Il Tirreno

Pistoia

«Impianti sportivi all’emergenza» La Fenice Volley deve fare le valigie

Valentina Vettori

La società disputa il campionato nazionale B2 femminile «Campo non omologato e il Comune non si è mosso»

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PISTOIA. «La situazione degli impianti sportivi di Pistoia è al collasso. Non abbiamo altra scelta». L'associazione sportiva dilettantistica Pistoia Volley La Fenice fa le valigie e annuncia il trasferimento anche per la seconda parte del campionato nazionale femminile di serie B2 al palazzetto “Sandro Pertini” di Bardalone, nel comune di San Marcello Piteglio, dove ha già disputato le prime 4 partite in casa.

Una scelta forzata, poiché – dall'agosto 2019, quando sono emerse criticità sullo stato di omologazione di quello che avrebbe dovuto essere il loro campo – alla palestra comunale Anna Frank di Pistoia non sono ancora partiti gli interventi per rendere idonea la struttura. In particolare, l'impianto di illuminazione non raggiunge la luminosità prevista dal regolamento federale, e l'amministrazione avrebbe dovuto provvedere a sostituirlo. I tempi però si sono allungati, e a meno 10 giorni dalla quinta partita da giocare in casa, il volley La Fenice ha dovuto comunicare dove avrebbero giocato il resto del campionato. E la scelta è necessariamente ricaduta su Bardalone.

A lanciare un ultimo accorato appello all'assessore allo sport Gabriele Magni e all'intera giunta Tomasi per mettere in campo un “piano Marshall” sull'impiantistica sportiva cittadina è l'intero staff della Fenice. In prima linea, in difesa delle ragazze e delle loro famiglie, ci sono la presidente dell'associazione Luciana Faralli, il vicepresidente Giulio Giannini, il direttore sportivo Luca Pratesi, il direttore tecnico Flavio Caramelli, la team manager della prima squadra Gianna Mosi e l'addetto stampa Maurizio Lucchesi.

«Dal Comune - dice Caramelli - ci hanno già detto che gli interventi alla palestra Frank sono in alto mare. Non ci sono tempi certi, per cui non abbiamo avuto scelta sul trasferimento». L'associazione, infatti, avrebbe avuto tempo fino alla giornata di ieri per comunicare la nuova sede di gioco per le partite di B2, dopodiché ogni partita trasferita avrebbe avuto un costo di 150 euro. Cifre insostenibili per le casse della Fenice.

«Il Comune - prosegue Caramelli come un fiume in piena - ci aveva fatto delle promesse. Ma non è stato fatto niente. Né per la nostra situazione, né per nessun'altra. Oggi l'impiantistica sportiva a Pistoia avrebbe bisogno di almeno due milioni di euro. Per un intero mandato bisognerebbe investire solo nello sport. La situazione è al collasso. Una vergogna incredibile».

E il dispiacere è soprattutto nei confronti delle 130 tra bambine e ragazze tesserate con La Fenice, soprattutto per la squadra che disputa il campionato nazionale di B2. «Oltre a non avere un campo - commenta il direttore sportivo Luca Pratesi – le ragazze si allenano in un posto (la palestra Bizzarri di Montoliveto, nda) disastrato».

«Abbiamo persino chiesto al Comune di occuparci noi della piccola manutenzione a nostre spese - rincara la dose la presidente Faralli -, ma non possiamo farlo».

Un punto di non ritorno lo definiscono dallo staff, che non risparmia una stoccata nemmeno alla delegata provinciale del Coni Vittoriana Gariboldi, che «sulla vicenda non ha speso una parola». «Quel che dispiace di più - conclude Mosi - è che questa situazione è molto spiacevole per le ragazze, anche a livello psicologico. Non è giusto che si allenino con tanti sacrifici e poi a Pistoia non abbiamo un campo all'altezza». —

Valentina Vettori

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