Gioco
Atterraggio d’emergenza di ritorno dal Madagascar Famiglia pistoiese a bordo
PISTOIA. Brutta avventura per una famiglia pistoiese al rientro da un periodo di vacanza in Madagascar. L’aereo su cui si trovavano a bordo per far rientro in Italia è regolarmente decollato dall’aeroporto di Nosy Be, nella grande isola dell’Oceano Indiano, ma ha poi accusato dei problemi ed è stato costretto ad un atterraggio di emergenza in Sudan.
Qui, dopo una serie di peripezie, i viaggiatori sono stati fatti risalire su un altro aereo giunto espressamente dall’Italia e con quello hanno fatto rientro sani e salvi (ma sicuramente un po’ stressati) a casa loro. E tra questi, ovviamente, anche la famigliola pistoiese. Lui, tra l’altro, è un giovane imprenditore del settore vivaistico, piuttosto conosciuto. In molti, quindi, a Pistoia sono rimasti con il fiato sospeso per quello che stava succedendo.
A parte il contrattempo dei problemi tecnici sull’aereo (per la cronaca, della compagnia italiana “Neos”), il vero problema è nato dal fatto che i piloti, per evitare guai peggiori, hanno dovuto eseguire l’atterraggio di emergenza non in un aeroporto civile sudanese, bensì in una base militare.
Così, appena atterrati, è successo che sull’aereo sono saliti degli uomini in divisa che come prima cosa hanno preso a tutti i passeggeri i loro passaporti. Subito dopo, l’intera carovana è stata fatta salire su un autobus e con quello portata in una sorta di albergo, dove sono stati presi in custodia in attesa degli sviluppi. Senza sapere bene quando sarebbero potuti ripartire e come sarebbe finita l’avventura. Logica l’apprensione che deve essersi generata tra i viaggiatori.
La compagnia aerea è però intervenuta allestendo un volo straordinario, grazie al quale i malcapitati turisti hanno potuto riprendere il viaggio di ritorno a casa. —
Fabio Calamati
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