Sicurezza
Cassonetti, via al terzo scavo ma il secondo non va avanti
Scatta da lunedì l’ordinanza di divieto di sosta nel tratto finale di via XXVII Aprile In piazza San Leone i lavori sono in ritardo dopo lo stop della Soprintendenza
PISTOIA. Mentre sono ancora lontani dal concludersi i lavori per il secondo sito, Alia sta per aprile il terzo cantiere nel centro storico per l’installazione dei nuovi cassonetti interrati. Questa volta toccherà a via XXVII Aprile, in particolare nel tratto dalla Ripa della Comunità a via Tomba di Catilina, sul lato che confina con piazza del Duomo. Lì il divieto di sosta (con rimozione forzata) entrerà in vigore lunedì 13 gennaio e durerà fino al primo febbraio.
Due settimane, quindi, che dovrebbero essere sufficienti ad Alia, l’azienda che si occupa dei rifiuti urbani, per installare i cinque cassonetti interrati previsti dal piano complessivo approvato la scorsa primavera.
Ma visti i precedenti è lecito pensare che il periodo previsto per il cantiere debba allungarsi. Mentre infatti il Comune emette l’ordinanza per via XXVII Aprile, i lavori per la precedente “isola” di cassonetti interrati sono ben lontani dal concludersi: si tratta di quelli di piazza San Leone, che hanno preso il via il 21 ottobre. Avrebbero dovuto concludersi a metà novembre ma al momento sono fermi, dopo che la Soprintendenza ha imposto uno stop a causa del ritrovamento di tratti di mura all’interno dell’area di scavo. Una proroga, già assegnata, fino alla fine dell’anno, si è rivelata insufficiente, visto che una sola occhiata basta a capire che il cantiere è tuttora fermo e ben lontano dal concludersi con l’installazione prevista degli 8 cassonetti.
Delle tre postazioni che avrebbero dovuto essere pronte entro la fine dell’anno, secondo le previsioni della giunta Tomasi, è stata quindi realizzata soltanto la prima, quella che si trova in via della Madonna, 6 cassonetti interrati disposti su un’unica fila. E anche in quel caso, che pure è filato sostanzialmente liscio, l’azienda realizzatrice, cioè La Calenzano Asfalti spa, ha avuto bisogno di una piccola proroga.
A conti fatti, insomma, l’intero programma dei cassonetti interrati è già in ritardo di più di un mese. Un contrattempo sicuramente spiacevole per una delle iniziative più importanti della giunta Tomasi nei suoi primi due anni e mezzo di mandato. Se in altri campi, infatti, l’amministrazione di centrodestra non si è distaccata molto dalle scelte di quelle precede nti, sui rifiuti il sindaco Alessandro Tomasi e l’assessore al ramo, Gianna Risaliti, hanno sempre sostenuto di voler dare una svolta rispetto alla giunta Bertinelli, che non era riuscita ad incrementare significativamente la bassissima (38%) percentuale di raccolta differenziata della spazzatura in centro.
Basta con i bidoncini a far brutta mostra di sé nei vicoli, la garanzia di una raccolta differenziata finalmente all’altezza sarebbero stati i cassonetti interrati: igienici e meno antiestetici dei bidoncini multicolori, avrebbero spalancato le porte di una nuova era per la raccolta dei rifiuti in città, fino a consentire le tanto sospirate tariffe differenziate, più “leggere” per chi più ricicla.
Il progetto complessivo della giunta Tomasi per il centro prevede sei postazioni, per una spesa complessiva di 1,7 milioni di euro. Si è cominciato con quella di via della Madonna, poi piazza San Leone e ora via XXVII Aprile. Seguiranno le altre tre: via dell’Anguillara, piazza San Bartolomeo e corso Gramsci. Ma i tempi, a questo punto, sono tutti da chiarire. —
Fabio Calamati
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