Trasporti
L’Einaudi aspetta risposte dalla Provincia
Dura lettera della preside Pignolo: a novembre sono stati presi diversi impegni ma finora non abbiamo avuto notizie
PISTOIA. Ritorno sui banchi difficile per l’istituto professionale Einaudi di Pistoia, da settembre alle prese con la situazione di emergenza dovuta all’impossibilità di usare larga parte dell’edificio più vecchio della sede di via Pacinotti, per problemi di sicurezza sismica.
In una lettera indirizzata alla Provincia e agli Uffici scolastici provinciale e regionale, la dirigente della scuola, Elena Pignolo, lancia un preoccupato Sos: rispetto all’ultimo incontro, quello del 14 novembre scorso, la Provincia – ente responsabile delle sedi delle scuole superiori, quindi anche dell’Einaudi – è accusata di non aver dato seguito agli impegni presi. «Alle tante parole dell’amministrazione provinciale – scrive Elena Pignolo – per il momento non sono seguiti fatti concreti alle promesse esplicitate e/o attività coerenti al rispetto degli impegni assunti».
La preside riconosce alla Provincia di aver collaborato efficacemente con il personale della scuola a settembre, per consentire il regolare avvio delle lezioni evitando i doppi turni o altre soluzioni ancora più pesanti. Ma a questo spirito collaborativo «ad oggi sembra invece contrapporsi l’impossibilità di garantire, almeno l’essenziale decoro degli ambienti agli studenti, ai docenti, al personale Ata dell’istituto».
In effetti prima dell’inizio dell’anno scolastico la situazione dell’Einaudi appariva compromessa. Le verifiche ordinate dalla Provincia su otto scuole superiori avevano infatti individuato proprio nella scuola di via Pacinotti la situazione più problematica dal punto di vista logistico: indisponibile il primo piano dell’edificio più vecchio della sede centrale, quindi con 13 aule in meno a disposizione, l’unica possibilità inizialmente era apparsa quella di un trasferimento d’emergenza di parte degli studenti in un’altra struttura, o addirittura l’uso di container. Invece il lavoro certosino del personale della scuola e dei tecnici dell’amministrazione provinciale, unito ad un notevole spirito di adattamento, hanno consentito all’Einaudi di iniziare l’anno senza traslochi.
Tamponata l’emergenza, però, la situazione è tutt’altro che risolta. In particolare la preside Pignolo rimprovera alla Provincia tre impegni presi e non mantenuti. Il primo: «entro il 15 dicembre doveva essere chiaro l’esito della trattativa con Banca Intesa in riferimento alla disponibilità dei locali di Sant’Agostino», ipotesi prospettata più volte dalla Provincia come soluzione a lungo termine e peraltro mai condivisa dalla scuola. Il secondo: entro novembre 2019 doveva essere pronta la relazione definitiva sullo stato della sede storica, che avrebbe consentito di calcolare l’entità della spesa per le eventuali riparazioni. Terzo punto, nel 2020 avrebbero dovuto liberarsi 70.000 euro per riorganizzare degli spazi nella parte nuova della sede centrale. Ma su questi punti «non è pervenuta nessuna comunicazione». —
Fabio Calamati
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