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Pistoia

PISTOIA

Inseguita dal fidanzato geloso armato di coltello

Massimo Donati
Inseguita dal fidanzato geloso armato di coltello

Dopo la denuncia da parte della ventenne, presa a calci e pugni, per il giovane è scattato il divieto di avvicinamento 

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PISTOIA. Una breve relazione, di appena tre mesi. Caratterizzata da una crescente e morbosa gelosia. Che ha deciso di troncare quando il fidanzato l’aveva inseguita per casa brandendo un coltello da cucina, per poi, dopo che la zia era riuscita a bloccarlo, raggiungerla in strada e prenderla a calci e pugni. Era il 5 ottobre scorso. Quell’episodio era stato seguito però da uno strascico di centinaia di messaggi offensivi e minatori da parte del giovane, anche con richieste di denaro: il “rimborso” a cui secondo lui aveva diritto per ciò che aveva speso per lei in cene e aperitivi. Insomma, una vera persecuzione. . Proprio per questo, per il giovane violento, accusato di atti persecutori ed estorsione, adesso è scattata la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei frequentati (deve tenersi ad almeno 500 metri di distanza). Inoltre non potrà contattarla in alcun modo. Secondo il gip del tribunale Luca Gaspari c’è un concreto pericolo di reiterazione dei reati contestati, considerata anche l’incapacità di autocontrollo che emerge dal contenuto dei messaggi inviati alla ragazza.

Come accennato, il grave episodio del 5 ottobre era stato il culmine di un rapporto malato fra la ragazza, appena ventenne, e quel giovane di una decina d’anni più grande di lei ossessionato dalla gelosia(di cui non scriviamo le generalità per non rendere identificabile la vittima). Quel giorno, mentre si trovavano in casa del giovane, lui si era improvvisamente infiammato perché convinto che poco prima al bar ci fosse un ragazzo interessato a lei che la fissava troppo insistentemente. La discussione era ben presto degenerata, tanto che la ragazza, impaurita, si era rifugiata nell’appartamento accanto, quello della nonna e della zia di lui. Ma quest’ultimo le era corso dietro e, impugnando un coltello da cucina, l’aveva inseguita per casa. Era stata la zia a bloccarlo e a fargli lasciare l’arma, ma lui aveva comunque raggiunto e afferrato per il collo la ragazza, che era riuscita a divincolarsi e a scappare in strada grazie all’intervento della zia e della nonna del giovane. Che però aveva di nuovo raggiunto la fidanzata in strada e lì l’aveva presa a schiaffi, calci e pugni. Questa volta era stato un vicino di casa ad intervenire e a dare modo alla ragazza di saltare in sella alla propria bicicletta e fuggire verso casa.

Dove era stata poi trovata da una pattuglia dei carabinieri del Norm di Pistoia, ai quali, sporgendo denuncia, aveva raccontato ciò che era successo quel giorno. Una secondo denuncia (in cui aveva anche specificato meglio ciò che aveva sopportato durante i tre mesi della relazione) la ragazza l’aveva presentata il 9 novembre successivo perché l’ex fidanzato stava continuando a tormentarla: almeno 8.000 i messaggi whatsapp tra i due dal 5 ottobre precedente. Con offese e minacce di violenze nei confronti di un ipotetico (quanto inesistente) nuovo fidanzato della ragazza, e anche richieste di denaro – a volte 200 a volte 600 euro – a cui lui, a suo dire, avrebbe avuto diritto per tutto quello che aveva speso per portarla fuori a cena o per qualche aperitivo. —

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