Il Tirreno

Pistoia

epifania 2020 

A migliaia in piazza del Duomo per la befana dei vigili del fuoco

Fabio Calamati

Non ha tradito le attese la manifestazione, giunta alla ventiseiesima edizione Perfetta la planata della “vecchia signora” sulla folla di bambini e genitori 

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PISTOIA. Anche questa volta, la ventiseiesima in fila, la Befana dei vigili del fuoco ha mantenuto le promesse. Migliaia di bambini e adulti hanno riempito piazza del Duomo per salutare l’arrivo della vecchia signora che distribuisce regali e dolciumi ai bambini. E lei, puntuale come sempre, alle 17,30 ha iniziato la discesa verso la piazza gremita, appesa al filo dei pompieri e accompagnata dalle urla e dagli applausi di migliaia di bambini. Quasi altrettanti gli schermi dei cellulari che riprendeva no la scena, sullo sfondo del cielo di Pistoia all’imbrunire. Dietro, secondo una coreografia ormai consolidata, il campanile si è acceso con una cascata di scintille luminose, creando una cornice davvero suggestiva insieme alla proiezione del paesaggio sotto la neve proiettato sulla facciata del tribunale.

Pochi minuti che hanno rappresentato il culmine dell’emozione per le tantissime famiglie in piazza, che anche quest’anno, nonostante il freddo – non fortissimo ma ben avvertibile – non hanno voluto mancare all’appuntamento.

La piazza era andata affollandosi già attorno alle 16, quando gli ingressi sono stati chiusi con l’eccezione di via Roma e della Ripa della comunità.

Sul palco, insieme ai vigili del fuoco volontari, alla cui opera si deve soprattutto l’organizzazione e lo svolgimento ogni anno dello spettacolo della Befana, c’era la “Ray Bepi Big Band”, che ha accompagnato tutto il pomeriggio con la loro musica trascinante, insieme al vigile del fuoco-animatore Matteo.

Sul palco, prima della discesa della befana, sono salite anche le autorità cittadine. Il prefetto Emilia Zarrilli ha rivelato di essere presente per la prima volta in piazza del Duomo e di apprezzare appieno l’importanza della manifestazione. Un saluto anche dal sindaco Alessandro Tomasi, che ha sottolineato il grande lavoro di tanti per rendere sicura la manifestazione e ha concluso ricordando che la befana pistoiese è stata la prima in Italia, 26 anni fa, a scendere dal campanile con l’ausilio dei vigili del fuoco. Insomma, una sorta di “copyright” che la città potrebbe vantare, visti i numerosissimi tentativi di imitazione fioriti negli anni.

Un saluto ai volontari e a tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte è venuto anche dal questore Giovanni Battista Scali, dal comandante dei vigili del fuoco pistoiesi Luigi Gentiluomo e dal presidente dell’Associazione nazionale vigili del fuoco Leonardo Melani.

Poi lo spettacolo è stato tutto per la befana. Chiamata più volte da migliaia di voci, la vecchia signora ha fatto la sua prima apparizione sotto forma di grande pupazzo, appesa al filo lanciato tra la torre di Catilina e il campanile del Duomo. La befana viene da San Marcello per incontrare i bambini di Pistoia: ma proprio quando si trova sopra la piazza, la sua scopa volante si guasta e la nonnina è costretta a rifugiarsi nel campanile. Da qui prova ad uscire dapprima rivolgendosi, con una esilarante telefonata, a Babbo Natale, che ovviamente gli risponde dal palco, poi ai vigili del fuoco, che dopo qualche iniziale perplessità, prendono sul serio la richiesta. I bambini in piazza del Duomo hanno potuto così vedere un camion rosso dei vigili che entra rombando in piazza, una decina di pompieri che si infila nel campanile e, dopo poco, la discesa della befana, adeguatamente imbracata. Stavolta a scendere non è un pupazzo ma una persona in carne ed ossa: per la cronaca, a vestire i panni della vecchia signora 2020 è stato il vigile Gabriele Ghisti, 54 anni, di stanza a Pistoia. —

Fabio Calamati

Foto di Lorenzo Gori

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