Gioco
Solo sessanta in piazza per la manifestazione “non ufficiale" delle sardine pistoiesi
L’iniziativa era stata disconosciuta dai responsabili nazionali. Daniele Mannai, l’organizzatore: «Chiedo scusa alla città, mi dispiace»
PISTOIA. Soltanto una sessantina di persone, ieri pomeriggio alle 18,30, si è presentata in piazza Spirito Santo per partecipare alla manifestazione delle “altre sardine” pistoiesi, quelle che hanno insistito per ritrovarsi ieri, dopo che l’iniziativa era stata annullata dagli altri attivisti pistoiesi e dai coordinamenti regionale e nazionale del movimento.
In pratica la manifestazione, ieri sera, ruotava tutta attorno a Daniele Mannai, l’artigiano che ai primi di dicembre aveva dato vita alla prima pagina Facebook pistoiese dedicata alle “sardine”, salvo poi scontrarsi con le altre organizzatrici, tre ragazze, da lui accusate di voler “tirare dentro” l’iniziativa «associazioni politiche» come l’Anpi, la Cgil e l’Arci. Accusa, peraltro, immediatamente rovesciata su Mannai, del quale sono emerse palesi (e rivendicate) simpatie per Italia Viva e per Matteo Renzi. In seguito ai dissapori nel gruppo organizzatore, abbondantemente enfatizzati da Facebook, l’appuntamento originariamente previsto per ieri sera è stato disconosciuto dalle tre co-organizzatrici e dalle espressioni regionale e nazionale del movimento, che hanno annullato la data. Mannai, in disaccordo, ha invece voluto mantenere l’appuntamento.
Prendendo la parola per pochi minuti attorno alle 19, quando era chiaro che ormai la manifestazione non era riuscita, Daniele Mannai ha esordito chiedendo scusa alla città «per tutto quello che è successo». «Sono stato forse testardo, ma non mi piace essere preso in giro. Mi dispiace che sia andata così: ho chiesto alle tre ragazze di chiedere scusa tutti insieme alla città per quello che è successo, ma non sono state disponibili».
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Mannai ha concluso sottolineando che «da domani torno ad essere uno qualsiasi» ma che parteciperà con convinzione a tutte le manifestazioni delle “sardine”, in quanto si riconosce appieno nello spirito del movimento, uno spirito di dialogo e confronto pacato. Che peraltro, proprio a Pistoia pare sia venuto meno.
La prima (ed ultima, a quanto pare) uscita pubblica delle “altre sardine” pistoiesi si è conclusa qui, con un coro che ha intonato “Bella Ciao” sotto lo sguardo dei carabinieri e dei poliziotti intervenuti per assicurare il mantenimento dell’ordine ma ieri sera del tutto inutili. Prima, erano risuonate le note di altri inni graditi alle “sardine” come il “Generale” di De Gregori o “Com’è profondo il mare” di Lucio Dalla.
In piazza, come detto, non c’è mai stata più di una sessantina di persone, quasi tutti adulti o addirittura anziani, con un’età media quindi ben più alta dei consueti raduni del movimento. Tra i volti noti, quello del consigliere regionale Massimo Baldi, Italia Viva, che ha mantenuto l’impegno ad essere presente.
Stasera al circolo Garibaldi, invece, toccherè alle “sardine” ufficiali trovarsi insieme per riflettere sulle vicende delle ultime settimane ed organizzare la prima, vera uscita del movimento. Per la quale si ipotizza la data di domenica 12 gennaio. Ma, come detto, è ancora tutto da decidere.
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