Lutto
Ragazzino perde la mano sinistra per l’esplosione di un petardo
L’incidente nel centro di Agliana: indagini dei carabinieri per capire dove l’adolescente lo ha trovato o acquistato
agliana. I genitori lo descrivono come un ragazzo vivace, uno che va a scartare tutto quello che trova per terra. Ma ieri mattina un dodicenne di Agliana ha pagato un prezzo altissimo per questa sua curiosità. Ha acceso un grosso petardo che gli è scoppiato in mano portandogli via almeno tre dita e lasciandolo in un lago di sangue.
L’incidente è accaduto poco dopo le 12 in via Garibaldi, all’incrocio con via Roma, giusto dietro al bar “Le dive cattive”. Un residente che ha la finestra proprio sulla strada racconta di aver sentito alcuni forti botti prima dell’ultimo, seguito dalle strazianti grida di aiuto del ragazzino. Altri dicono che il dodicenne era in compagnia di alcuni amici, che però sono scappati quando hanno visto quello che restava della sua mano sinistra, straziata dal petardo.
Sul posto è arrivata dopo qualche minuto un’ambulanza della Croce d’Oro di Montale, il cui medico si è preso cura del ragazzino bloccando l’emorragia e cercando di rassicurarlo. È stato in quel momento che è arrivato il padre del dodicenne, originario del Marocco ma ormai da trent’anni ad Agliana insieme alla moglie e ad altre due figlie. L’uomo si è messo a piangere quando si è reso conto delle condizioni del figlio e ha chiamato la moglie, che è salita in ambulanza per accompagnare il ragazzo a Firenze, prima tappa l’ospedale pediatrico Meyer, poi il Centro di chirurgia della mano del vicino Centro traumatologico ortopedico di Careggi, dove i medici lo hanno sottoposto a un intervento chirurgico per limitare i danni alla mano, che però non potrà essere recuperata.
Nel frattempo i carabinieri di Quarrata hanno fatto un sopralluogo in via Garibaldi. Dal comando provinciale fanno sapere che all’arrivo della pattuglia non c’erano altri minori presenti e che a terra è stato trovato solo un accendino ma non altri petardi. Ora bisognerà capire come quel petardo sia finito nelle mani del ragazzo, visto che si tratta con certezza di uno di quelli che non possono essere venduti ai minorenni. Sarà probabilmente lo stesso ragazzo, una volta superato lo choc e l’operazione, a raccontare qualcosa di più. Al momento non si esclude che, facendo un giro insieme agli amici, lo abbia raccolto da terra, anche se il racconto del residente sui due o tre scoppi prima di quello fatale lascia qualche dubbio (altri invece parlano di una sola esplosione).
Il padre del ragazzo, raggiunto al Cto di Firenze, dice di aver ricevuto la telefonata di un conoscente che lo ha avvertito che il figlio era stato ferito da un petardo. «Era uscito di casa verso le 9,30 dopo aver fatto i compiti - racconta il padre - So che ha incontrato due o tre amici e hanno fatto un giro passando dal parco. Forse il petardo l’hanno trovato lì, non so. Quando sono arrivato in via Garibaldi uno mi ha detto che mio figlio aveva in mano una roba grossa».
La famiglia del ragazzo, di cui non facciamo il nome perché minorenne, abita non lontano dal punto dove è avvenuta l’esplosione e il dodicenne è ben inserito ad Agliana. Gioca in una squadra di calcio giovanile e frequenta la prima media. Ieri si stava godendo uno degli ultimi giorni di vacanza prima del rientro a scuola.
I primi a soccorrerlo sono stati gli avventori del vicino bar. Uno di loro ha detto che quando è arrivato la mano sinistra non c’era più e che c’era stato un fuggi fuggi di ragazzini, uno dei quali si era rifugiato proprio nel bar. Gli adulti si sono procurati un asciugamano e con quello hanno tamponato la ferita fino all’arrivo dell’ambulanza. Nei prossimi giorni il ragazzino verrà sentito dai carabinieri per capire se davvero ha trovato per terra il petardo inesploso oppure se qualcuno glielo ha dato o glielo ha venduto. —
Paolo Nencioni
Samuele Bartolini
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