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Atti osceni sul treno davanti a una ragazza: arrestato
L’episodio è avvenuto tra Prato e Pistoia. La donna ha cercato la capotreno e il giovane del Gambia è stato fermato dalla Polfer alla stazione
PISTOIA. Fra pochi giorni compirà 26 anni, ma avrà sulla coscienza una bravata che potrebbe costargli caro. Il giovane venerdì pomeriggio, 3 gennaio, ha preso il treno a Prato per recarsi verso Pistoia e non ha trovato di meglio da fare se non masturbarsi davanti ad un’allibita e spaventata donna pistoiese di 37 anni. E per lui è scattato l’arresto, operato dalla Polfer alla stazione di Pistoia su disposizione del magistrato di turno Giuseppe Grieco. Per lui sono aperte temporaneamente le porte del carcere di Santa Caterina, ma poi è stato liberato, non ritenendo il magistrato che vi fossero motivi per sottoporlo a misure cautelari.
Tuttavia, in caso di convalida dell’arresto da parte del gip, il giovane dovrà essere processato. Il ventiseienne ha fornito il proprio nome alla polizia, ma non aveva documenti con sé. Dagli accertamenti successivi è risultato che non ha fissa dimora ed è, di fatto, irregolare in Italia, in quanto il tribunale di Brescia aveva rigettato un suo ricorso in seguito al mancato riconoscimento della richiesta di asilo politico. L’episodio è stato raccontato con dovizia di particolari dalla donna vittima della molestia ed anche dalla capotreno, alla quale la trentasettenne si è subito rivolta.
L’uomo, si diceva, è salito a Prato e, nonostante il treno proveniente dalla stazione di Santa Maria Novella e diretto a Viareggio non fosse particolarmente pieno, si è seduto in un comparto del vagone vuoto, proprio di fronte alla donna, seppure sull’altra fila di poltroncine. L’uomo ha iniziato a fissare con insistenza la vittima, ma lì per lì lei non gli ha dato troppo peso, continuando a guardare il cellulare. Ha però notato che si stava toccando da sopra i pantaloni. Quando il treno è giunto all’altezza di Montale, lei lo ha guardato per farlo desistere ma, al contrario, lui si è ancora più eccitato ed è andato a sedersi proprio di fronte alla ragazza: si è aperto la zip dei pantaloni ed ha iniziato a masturbarsi.
Spaventata, la trentasettenne pistoiese si è alzata ed è andata a cercare il capotreno, una donna, alla quale ha raccontato l’accaduto. Le due donne sono tornate nel vagone: lui ma stava in fondo nell’ultima carrozza, in piedi davanti alla porta pronto a scendere alla stazione di Pistoia. Nel frattempo però la capotreno aveva avvertito la Polfer e, appena il treno si è fermato e le portiere si sono aperte, il gambiano ha trovato un paio di poliziotti ad accoglierlo per accompagnarlo in ufficio. L’arresto, anziché la semplice denuncia per atti osceni come avviene nella maggior parte di casi analoghi a questo, è stata motivata con il fatto che il treno è un luogo pubblico, affollato e frequentato da persone di qualsiasi età e sesso che salgono e scendono. In particolare, la legge considera come aggravante un reato di atti osceni commesso in un luogo abitualmente frequentato da minori, anche se l’atto non avviene, come in questo caso, in loro presenza.
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