Gioco
«Scontrino digitale, davvero eccessiva la spesa per il nuovo registratore di cassa»
I negozianti: nella sostanza non cambia nulla, ma è poco piacevole aver dovuto mettere mano al portafoglio
Pistoia. Tra chi ancora aspetta l’installazione del registratore di cassa adeguato all’emissione dello scontrino elettronico e chi, invece, nei mesi scorsi si era messo per l’avanti e ora è già operativo, il comparto del commercio e le attività come bar e ristoranti di Pistoia (ma anche i piccoli artigiani) si stanno mettendo in regola rispetto all’introduzione dei “corrispettivi elettronici” e le comunicazioni automatiche all’Agenzia delle entrate. L’obbligo è scattato dal primo gennaio 2020, ma ci sono ancora alcune settimane per dotarsi dei registratori di cassa con l’apposito software e una connessione internet in grado di inoltrare ogni giorno di lavoro il registro dei corrispettivi. . «Io sono ancora indietro – ammette candidamente il titolare del negozio monomarca Benetton di via Cavour, Mirko Ciabatti – Ho già fatto tutte le richieste del caso e sto aspettando che mi vengano a consegnare il nuovo registratore di cassa. Per ora, quindi, ogni sera invio il corrispettivo al mio commercialista, ed è lui che fa la comunicazione all’Agenzia delle entrate. Nulla di che, però è comunque un sistema macchinoso e certamente oneroso».
«Abbiamo sistemato tutto nei mesi scorsi – dice Federica Cioni del negozio Marella – e ora è tutto attivo. Certo, abbiamo dovuto sostenere la spesa per l’adeguamento del registratore di cassa e la connessione internet, però per il resto è tutto automatico».
«Per noi l’obbligo era già scattato a luglio 2019 – spiega invece Stefano Capperi del negozio di scarpe Mannori – quindi siamo già operativi da diversi mesi. Sostanzialmente non cambia niente né per il commerciante, e tanto meno per i clienti. Quel che è importante, però, è inviare la comunicazione ogni sera, e nel caso dei festivi, la mattina del giorno successivo, altrimenti poi non è possibile emettere alcuno scontrino. In ogni caso, non è niente di complicato. Noi avevamo già anche il registratore di cassa compatibile, quindi è stato sufficiente installare un apposito software per l’invio delle comunicazioni direttamente all’Agenzia delle entrate».
Già operativi anche al Tabacchino n. 3 di via Curtatone e Montanara. «Ci siamo messi in avanti a novembre – dice il titolare Lorenzo Tempesti – e da oggi (il 2 gennaio per chi legge, nda) è tutto attivo. Che dire? La cosa poco piacevole è stata il dover sostenere una discreta spesa per l’acquisto del nuovo registratore di cassa. In ogni modo, ci siamo dovuto adeguare, e l’abbiamo fatto».
«È un obbligo di cui avrei fatto a meno – lamenta Patrizio Bertocci, titolare del Piccolo Bar di piazza del Carmine – Sono in attesa che mi consegnino il nuovo registratore di cassa. Secondo me, avremmo potuto benissimo continuare con le comunicazioni del classico registro dei corrispettivi, però, è stato deciso così e quindi ci mettiamo in regola. C’è poco da fare».
«È un costo per tutti – conferma anche Concetta Bonanno, dell’erboristeria Altea – è chiaro che per alcuni, specialmente i più piccoli, è una spesa importante e poco piacevole, però, è così».
Con l’introduzione dei corrispettivi elettronici non occorre più tenere il registro cartaceo. La memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati va direttamente all’Agenzia delle entrate. In questo modo non è più necessario nemmeno conservare le copie dei documenti commerciali rilasciati ai clienti.
Posticipata, invece, a luglio l’attivazione della “lotteria degli scontrini”, l’incentivo per il pagamento con pos che permetterà ai clienti che ne faranno richiesta (comunicando al commerciante il proprio codice fiscale) di partecipare all’estrazione mensile di alcuni premi. –
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