Gioco
Sardine, domani in piazza la manifestazione non ufficiale
L’iniziativa è stata cancellata dall’elenco degli incontri nazionali del movimento L’organizzatore: sì, sono un sostenitore di Matteo Renzi, ma sono libero
PISTOIA. Un altro giorno di polemiche senza sosta sui social media, ha sancito la definitiva rottura tra i due gruppi che inizialmente si erano impegnati assieme per organizzare anche a Pistoia una manifestazione del movimento delle “sardine”. E il risultato finale è che di manifestazioni ce ne saranno due: una domani alle 18,30 in piazza Spirito Santo, ma senza più l’avallo dei portavoce nazionali del movimento. E una seconda, che invece dovrebbe godere di tutti i crismi per autodefinirsi parte integrante del movimento delle “sardine”, che invece è ancora senza data. Si parlerà della sua organizzazione in un’assemblea convocata per domenica 5 gennaio al circolo Garibaldi di corso Gramsci, alle 21.
All’origine di questa imbarazzante situazione c’è una rottura nel piccolo gruppo che si era attivato per far sbarcare le “sardine” anche a Pistoia. Gruppo del quale facevano parte Daniele Mannai, Elena Malinici, Francesca Cimò e Giulia Palamidessi. Per il primo, sarebbero state le altre tre ragazze a metterlo da parte, dopo aver preso contatti con esponenti dell’Anpi, dell’Arci e della Cgil «che sotto la propria ala hanno manipolato l’organizzazione». Sull’altro fronte, si ribatte che i contatti con le associazioni avevano il solo scopo di giovarsi della loro esperienza per organizzare al meglio l’appuntamento di piazza Spirito Santo. Insomma, un fatto del tutto innocente. Fatto sta che i dissapori si sono sviluppati in vere e proprie rotture, con cancellazioni da gruppi WhatsApp e Messenger. Le tre ragazze si rivolgono ai portavoce delle “sardine” bolognesi e si tenta una mediazione che non ha successo. Il risultato è che la manifestazione di domani viene esclusa dalla programmazione ufficiale del movimento, mentre a Pistoia nasce una nuova pagina Facebook che rivendica l’adesione al movimento nazionale.
Contemporaneamente iniziano a circolare accostamenti tra il nome di Mannai e Italia Viva. E alla fine, proprio ieri, è lo stesso Mannai a rivendicare la vicinanza a Matteo Renzi e al suo partito, affermando nel contempo di essere comunque una persona libera e non certo un infiltrato. Mannai stesso ha pubblicato una vecchia mail inviata all’ex presidente del consiglio in cui sostiene che “non si può aver paura delle Sardine anzi servirebbe intercettarle e portarle dentro Italia Viva per la loro voglia di cambiamento”. Tanto basta agli avversari per bollare la manifestazione di domani come “egemonizzata da Italia Viva” e ribadire la propria lontananza da partiti organizzati.
E veniamo agli ultimi sviluppi. Ieri Mannai ha pubblicato i permessi ottenuti da questura e polizia municipale per la manifestazione di domani, che a questo punto si svolgerà senz’altro. Nei permessi, comunque, continua a figurare la dicitura “movimento delle sardine”. Sull’altro fronte l’appuntamento, come detto, è a domenica sera, per organizzare la manifestazione delle “vere” sardine e per riflettere sugli avvenimenti degli ultimi giorni. —
Fabio Calamati
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