Il Tirreno

Pistoia

la lettera 

Ponte dei Mandrini il comitato vuole la data della riapertura

C.B.

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Pian di Novello. Vuole una data certa per l’inizio dei lavori al Ponte dei Mandrini, lungo la Sp 20. Per questo, il “Comitato per la riapertura del ponte” ha scritto al presidente della Provincia Luca Marmo, e per conoscenza al prefetto di Pistoia.

«Chiediamo una data certa – si legge – contando, come da lei detto, su un inizio lavori subito dopo le festività. Le chiediamo una data certa perché le sue molteplici promesse di riapertura si protraggono ormai da giugno e a questo punto riteniamo siano doverose da parte delle istituzioni risposte serie, nel rispetto di una popolazione già penalizzata».

Una lettera che segue di poco la riapertura del ponte (a traffico e orari limitati) decisa dal sindaco di Abetone-Cutigliano Diego Petrucci, con un’ordinanza che rimarrà in vigore fino al 6 gennaio. Decisione che la Provincia ha definito un atto illegittimo.

Fatto sta che «il Comitato tutti gli abitanti della Val Sestaione – si legge ancora nella lettera – esprimono la loro forte preoccupazione sui tempi di riapertura del ponte dei Mandrini. Come già evidenziato in diverse occasioni, la chiusura del ponte ha creato molteplici danni economici e d’immagine per la montagna. Ma la preoccupazione maggiore è rivolta all’inefficienza dei soccorsi. Le ricordo che i soccorsi di natura sanitaria nella Val Sestaione provengono dall’Abetone e il tragitto più corto è quello che passa dal ponte dei Mandrini: la sua chiusura lo allunga di circa 20 minuti»..

«Chiediamo che venga garantita la viabilità anche per tutto il periodo dei lavori, ma se ciò non fosse possibile, chiediamo venga istituita l’apertura della strada durante i fine settimana, considerato l’aumento di affluenza sulla nostra montagna». —

C.B.

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