La protesta
Una petizione on-line contro il trasferimento
Pistoia. “Il sindaco Tomasi ci spieghi come è stato possibile arrivare a questo epilogo”.
È questo, in sostanza, il contenuto della petizione on-line lanciata dall’opposizione per avere risposte dal primo cittadino sul rischio di trasferimento delle opere di Marino Marini dal Palazzo del Tau di corso Silvano Fedi al museo San Pancrazio di Firenze.
«Il sindaco – si legge nella petizione consultabile sulla piattaforma Change.org al link http: //chng.it/PzhVqhbD4w – sapeva di questa situazione da mesi (le prime avvisaglie risalgono al marzo 2019, nda), essendo nel cda della Fondazione. Vogliamo che risponda a queste domande: 1) Perché non ha mai avvisato la Città per tempo? La situazione è emersa a cose già fatte, e grazie a stimoli esterni. Perché il silenzio totale su una vicenda così importante per la comunità? 2) Cosa ha fatto per difendere Pistoia oltre a votare contro nel CdA, da solo? Ha fatto trattative? Ha manifestato contro le decisioni insieme alla sua città? Si è affidato a legali solo adesso, quando “i buoi sono già scappati”. 3) Cosa ne sarà del Museo Marini, che è in un palazzo comunale, e dei suoi dipendenti?”.
A rischio, infatti, ci sono anche i posti di lavoro di cinque dipendenti della Fondazione Marini edi tre dipendenti della cooperativa Itinera, che gestisce in appalto i servizi di biglietteria e di accoglienza, le visite guidate e i laboratori didattici. —
V.V.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google