Sicurezza
Sulle piste i soccorsi arrivano col Quad
Il mezzo è stato donato da Misericordie della Toscana e potrà essere utilizzato per trasportare il personale sanitario
ABETONE. Da ieri Abetone ha un nuovo mezzo per l’emergenza sanitaria che d’inverno sarà impiegato anche sulle piste per il soccorso in caso di necessità particolare (grazie ai cingoli) ed in estate per il soccorso sul territorio magari per escursionisti ed altro (i cingoli sostituiti da ruote). Si tratta di un Quad donato da Misericordie della Toscana che per il momento è gestito da Avssat (associazione volontari soccorso sci Appennino Toscano) guidata da Fabrizio Calviani e che nel periodo estivo sarà reso al Pet di Abetone. Naturalmente a servizio di tutto il territorio e a disposizione delle associazioni di soccorso.
Infatti, alla presentazione ufficiale di ieri mattina, che si è svolta nella sala consiliare di Abetone, erano presenti anche il soccorso della Guardia di Finanza, le varie Misericordie, i volontari Avssat, gli uomini della Polizia di Stato e i Carabinieri Forestali. Il Quad servirà, in caso di necessità sanitaria particolare, al trasporto di strumentazione sanitaria e personale sanitario sul posto dell’incidente.
Un mezzo all’avanguardia che sigilla, se tante volte ce fosse stato bisogno, quanto il comprensorio sciistico di Abetone, sia il top in fatto di sicurezza. Alla presentazione del nuovo mezzo, Gianluca Staderini, direttore federale regionale delle Misericordie, Piero Paolini direttore della centrale del 118, il sindaco Diego Petrucci e il responsabile Avssat Fabrizio Calviani. «L’idea è nata quasi per gioco parlando con Staderini-ha detto Calviani-per capire cosa portare sul territorio per offrire un servizio ancora migliore per la sanità e sicurezza. Il Quad è un mezzo per il soccorso a 360° per tutto l’anno. È moderno e l’obiettivo è che diventi un mezzo di soccorso nelle situazioni di difficoltà sanitarie. Non lo useremo tutti i giorni ed il modo di operare sulle piste da sci non cambia ma solo in situazioni singolari, dove avremo una particolare necessità non di non trasportare il paziente ma i sanitari e o il materiale, come ad esempio il Lucas. In passato lo abbiamo trasportato con un sistema faticoso con il suo zaino, da subito dopo una formazione di utilizzo del Quad, sarà subito destinato a quello. L’obiettivo è di offrire un servizio migliore a tutti i clienti e non solo del comprensorio abetonese in primis qualcosa di ancora più avanzato agli impiantisti».
«È un esempio ottimo del risultato raggiunto-ha detto Staderini– da due associazioni (Avssat e Misericordia Toscana ndr) che hanno saputo fare rete. Il mezzo è utile all’Abetone nei mesi invernali ma anche estivi e rappresenta un arricchimento per la sicurezza ad Abetone. Il primo cittadino Petrucci ha sottolineato come il territorio da lui gestito abbia, tra gli obiettivi, anche quello della sicurezza sanitaria. «Il nostro territorio-ha detto-è all’avanguardia in fatto di sicurezza ed è ormai un modello. È cosa recente l’installazione di 5 defibrillatori dedicati al dottore Cantalini posti nelle frazioni in cui lui faceva ambulatorio. E molti altri sono posti in diversi luoghi come ad esempio alla scuola di Cutigliano ma anche in Piazza di Abetone. Questo Quad arricchisce ed impreziosisce la sicurezza in montagna». Parole positive sono state spese anche da Giancarlo Ciacci e da Andrea Formento, direttore degli impianti della Val di Luce. «Abetone è un’eccellenza nazionale-ha detto Formento-per la sicurezza sanitaria sul territorio e bisogna esserne consapevoli perché questo aspetto migliora la nostra offerta turistica».
Carlo Bardini
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