Sicurezza
Massaggiatore tenta di abusare della cliente
Fa stendere la ragazza supina sul lettino, si denuda e le sale sopra a cavalcioni: rinviato a giudizio per violenza sessuale
pistoia. Altre volte si era sottoposta a quel massaggio bioenergetico, ma in quell’occasione era andata diversamente. Dopo averla fatta stendere a pancia in giù sul lettino, il suo massaggiatore di fiducia nonché amico non solo le aveva abbassato le mutandine ma si era denudato e le si era messo sopra a cavalcioni. E quando la ragazza aveva chiaramente percepito la sua eccitazione sessuale, aveva reagito scrollandoselo di dosso, ripetendo che non ne voleva assolutamente sapere. Per poi rivestirsi e andandosene via quando lui, nonostante le rassicurazioni, ci aveva riprovato.
Era il 15 gennaio dello scorso anno. La ragazza, uscita dal centro massaggi, a Pistoia, era andata dritta dritta a sporgere denuncia. L’altra mattina, al termine dell’udienza preliminare davanti al gup del tribunale, quell’uomo di 25 anni più vecchio di lei (di cui non pubblichiamo il nome per non rendere identificabile la vittima, visto il rapporto di amicizia tra i due) è stato rinviato a giudizio. Con l’accusa di violenza sessuale, dovrà comparire davanti al tribunale collegiale il prossimo marzo.
Come detto, il reato si sarebbe consumato nel corso di una seduta di massaggi. La ragazza aveva poi spiegato nella querela di come l’imputato l’aveva come al solita fatta stendere supina sul lettino per poi – cosa mai avvenuta in passato – sfilarle le mutandine. A quel punto, dopo che era passato un lasso di tempo insolitamente lungo, l’uomo le era salito a cavalcioni sopra e aveva iniziato il massaggio: e quando aveva avvertito la sua eccitazione aveva capito che prima di farlo si era denudato. Gridando “no, no” era saltata giù dal lettino e aveva visto il suo massaggiatore che si rivestiva. Sembrava tutto finito, e anche in virtù del loro rapporto di amicizia – forse male interpretato dall’uomo – aveva deciso di restare per proseguire il massaggio. Ma l’uomo ci aveva riprovato. Questa volta, mentre la ragazza era distesa sulla schiena per un massaggio alle gambe, aveva allungato le mani (anche in questo caso non lo aveva mai fatto) fino alla parte superiore delle cosce, con il chiaro intento di toccarle le parti intime. A quel punto, gridando l’ennesimo “no!”, la ragazza si era alzata, si era rivestita e se n’era andata sbattendo la porta. Raccontando subito ciò che era accaduto a degli amici e sporgendo poi denuncia. —
Massimo Donati
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