Italia
Le Sardine si danno appuntamento anche a Pistoia
Manifestazione il 4 gennaio in piazza dello Spirito Santo Prevista anche una raccolta di generi di prima necessità per le persone in difficoltà
Pistoia. Dopo Bologna, Roma, Napoli, Firenze, Torino, Pisa e Prato, sabato 4 gennaio, alle 18,30, il movimento delle Sardine sbarcherà anche a Pistoia, in piazza Spirito Santo (o piazza delle scarpe), per rivendicare i valori della Costituzione e dell’antifascismo con una manifestazione pacifica, senza bandiere o simboli di partito e associazioni.
A organizzare l’evento, tre donne tra i 28 e i 35 anni, Francesca Cimò ed Elena Malinici, di Montecatini, e Giulia Palamidessi, di Pistoia. Persone che fino a due settimane fa non si conoscevano nemmeno di vista, ma che – attraverso il gruppo sul sociale network Facebook “6.000 Sardine Pistoia” – si sono ritrovate unite da uno spirito comune di rifiuto del clima di odio e della violenza verbale che sempre più si respira nel paese, e che le ha portate a coordinarsi in modo spontaneo nell’organizzazione della manifestazione.
Tutto è cominciato ai primi di dicembre, quando il movimento delle Sardine anche a Pistoia ha cominciato a raccogliere adesioni di centinaia di cittadini.
«Quando ci siamo accorte del grande coinvolgimento delle persone – racconta Francesca Cimò – abbiamo deciso di organizzare la manifestazione e portare quelle persone in piazza. Nessuna di noi è iscritta ad alcun partito, ma siamo unite dai valori della nostra Costituzione e dall’antifascismo. Per la manifestazione di sabato 4 gennaio non cerchiamo adesioni di partiti o associazioni. Vogliamo che a scendere in piazza spontaneamente, siano tutti quei cittadini che oggi mal digeriscono il clima di odio e le offese gratuite che si leggono su social e si ascoltano in televisione. Il tutto alimentato da certi politici che invece di soffocarlo, lo sfruttano. Speriamo in una piazza partecipata, in grado di rispondere a tutto questo».
La scaletta della manifestazione del 4 gennaio, ancora in via di definizione, vedrà gli interventi di ragazze e ragazzi pistoiesi, ma anche una raccolta di generi di prima necessità (come vestiario, coperte e cibo a lunga conservazione) da donare a realtà del territorio che operano a sostegno di persone in difficoltà. C’è inoltre l’idea di far portare a ciascun partecipante alla manifestazione una lettera, con i propri pensieri e le proprie riflessioni, da scambiare con chi gli sarà vicino.
«Un modo – aggiunge Cimò – per riavvicinare le persone e riportarle a compiere gesti che, oggi, risultano spesso lontani dalla nostre abitudini. Inoltre, abbiamo simbolicamente scelto piazza Spirito Santo, un luogo della città restituito di recente ai cittadini, e che non ha ancora ospitato alcuna manifestazione o iniziativa. Per cui sarà un po’ come inaugurarla ufficialmente, con tante persone unite da un sano spirito di partecipazione e dalla voglia di riscoprire un senso di appartenenza a una comunità che condivide gli stessi valori». —
V.V.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
