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Abusi su 5 alunne, il gip di Pistoia ha detto no all’archiviazione
Contatti troppo intimi: la procura dovrà formulare entro dieci giorni il capo di imputazione contro l’insegnante di scuola media
PISTOIA. Nessuna altra giustificazione poteva esserci per quel suo comportamento se non quella di dare soddisfazione alle sue pulsioni sessuali. Con questa motivazione il gip del tribunale di Pistoia ha respinto la richiesta di archiviazione. E la procura avrà adesso dieci giorni di tempo per formulare l’imputazione e chiedere il rinvio a giudizio dell’insegnante di scuola media accusato di violenza sessuale su minori: troppo intimi, fastidiosi, imbarazzanti, quei contatti imposti a cinque sue alunne, che, in tutte le occasioni, avevano sempre percepito chiaramente lo stato di eccitazione sessuale del loro insegnante.
Il giudice delle indagini preliminari Patrizia Martucci ha sciolto la riserva dopo l’udienza che si era svolta lo scorso 11 dicembre, dopo che le famiglie delle bambine – all’epoca dei fatti fra gli 11 e 12 anni di età – avevano presentato opposizione alla richiesta di archiviazione depositata al termine delle indagini dal pm Giuseppe Grieco, che aveva ritenuto non vi fossero elementi probatori tali da permettere di sostenere le accuse in un processo.
I fatti in questione si sarebbero svolti in una scuola media del Pistoiese, di cui non facciamo il nome (così come quello dell’insegnante indagato) per non rendere identificabili le bambine coinvolte. Nel gennaio scorso, le giovanissime alunne (non tutte della stessa classe) avevano raccontato di episodi più o meno dello stesso tenore, iniziati prima delle vacanze di Natale del 2017. Una bambina, di quando durante la ricreazione era rimasta sola in aula con l’insegnante, che l’aveva avvicinata da dietro mentre era alla finestra, e di quella volta in cui, mentre era seduta, era stata toccata ai fianchi e sul sedere, sempre avvertendo lo stato di eccitazione dell’uomo. Una sua compagna invece avrebbe subito palpeggiamenti e strusciamenti mentre era alla lavagna, così come, in due distinte occasioni, un’altra sua compagna. Una delle bambine, vittima degli stessi atteggiamenti, aveva addirittura spinto via da sé l’insegnante, talmente era infastidita. Mentre la quinta alunna aveva raccontato di aver subito un massaggio alla schiena durante un laboratorio pomeridiano, talmente intimo da doversi proteggere il seno con le braccia per non farselo toccare. —
M.D.
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