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commercio 

Mercato ambulante, via alla rottamazione Più bello e sicuro con meno bancarelle

Fabio Calamati

Il Comune mette a disposizione 31.500 euro per riacquistare e ritirare le licenze. In cinque hanno manifestato interesse

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PISTOIA. Il Comune ha aperto il nuovo bando per la rottamazione delle licenze degli ambulanti che partecipano al mercato bisettimanale in piazza del Duomo. A disposizione di chi vorrà restituire definitivamente la propria licenza a Palazzo di Giano ci sono da parte 31.500 euro. Le domande dovranno arrivare entro le 12 del 21 dicembre, poi spetterà agli uffici verificarne le caratteristiche e dare il via libera.

La cifra messa a disposizione dall’amministrazione non è casuale, ma calcolata sulla base di un contributo medio a licenza di 3.500 euro. A ottobre l’amministrazione ha reso pubblica una manifestazione di interesse per avere un’idea di quanti degli operatori del mercato (che oggi sono poco meno di 80) avrebbero potuto aderire alla rottamazione. Quattro soggetti hanno risposto positivamente per entrambi i mercati (mercoledì e sabato) ed un quinto solo per uno dei due. Di qui la cifra messa a disposizione.

Ma perché la rottamazione? Perché è convinzione condivisa dall’amministrazione comunale e dagli ambulanti che in piazza del Duomo ci sono troppi posteggi: ridurne il numero è obbligatorio per migliorare l’attrattività del mercato stesso. Non bastassero queste considerazioni, comunque, ci sono precisi parametri di sicurezza da seguire, come ad esempio la necessità di mantenere adeguate vie per i mezzi di soccorso.

In più, c’è la volontà – anche questa condivisa tra amministrazione e operatori – di rendere più attraente piazza del Duomo anche nei giorni di mercato, allontanando le bancarelle dai principali monumenti, che così saranno resi più visibili ai turisti e agli stessi clienti dei mercati.

«Crediamo – spiega l’assessore al commercio del Comune Gianna Risaliti – che eliminare quei quattro o cinque posteggi sarebbe sufficiente a ridisegnare la pianta del mercato in modo adeguato. L’auspicio, quindi, è che chi ha partecipato alla manifestazione di interesse dia seguito a quest’ultima, accettando la rottamazione. Nei primi mesi del 2020 potremmo essere già in condizione di definire il nuovo mercato».

La necessitò di rottamare era emersa a giugno, quando il Comune aveva cercato di applicare un disegno più “arioso” dei banchi rispettando il numero di operatori attuale. I tentativi erano falliti, con contorno di vivaci discussioni sul selciato di piazza del Duomo tra ambulanti e tecnici comunali.

Anche l’Anva Confesercenti, principale organizzazione del settore, condivide l’ottimismo dell’assessore. «Se il numero di licenze ritirate saranno quelle previste – spiega Michele Merola – le criticità emerse nelle prove di giugno potranno essere superate. Deve però essere chiaro a tutti che il dimagrimento del mercato non può essere fine a sé stesso. Con l’amministrazione sono già in corso dei contatti per studiare insieme iniziative per migliorare il mercato e renderlo più attrattivo».

È lì da più di mille anni, il mercato ambulante di Pistoia: logico che abbia bisogno di periodiche revisioni per renderlo un’attrazione per la città. —

Fabio Calamati

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