Il Tirreno

Pistoia

la classifica del sole 24 ore 

Benessere, Pistoia migliora ma è bocciata in ambiente

Fabio Calamati

La provincia al 59º posto nazionale (ottava in Toscana), in risalita di sei posizioni “Italia Oggi” era stato più severo, ma i risultati finali non si distaccano di molto

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PISTOIA. Il Sole 24 Ore è stato decisamente più generoso con la provincia di Pistoia rispetto al concorrente “Italia Oggi”. I due quotidiani specializzati in economia pubblicano ogni anno una ricerca sulla qualità della vita in Italia provincia per provincia: quella del giornale di Confindustria è uscita ieri e ha piazzato Pistoia al 59º posto su 107, ottava in Toscana e con una tendenza positiva rispetto al 2018, quando la provincia era stata piazzata sei gradini più in basso. Risultati certo non eclatanti, ma sicuramente meglio di quelli emersi nella ricerca di “Italia Oggi”, per il quale Pistoia è la peggiore provincia della Toscana in termini di benessere, e al 65º posto assoluto in Italia.

Chiarito questo, immergendosi nel diluvio di classifiche e tabelle che anche il “Sole 24 Ore” sciorina per definire il livello di benessere, si scopre che le valutazioni delle due ricerche non sono poi così divergenti e che il piazzamento finale è più frutto dei diversi pesi attribuiti a questo o quell’indicatore che di fotografie completamente difformi della realtà economica e sociale della provincia. D’altra parte ambedue le ricerche si basano sugli stessi dati Istat, aggiornati (quasi sempre) al 2018.

Così, per fare un esempio, alla voce “Affari e lavoro” il “Sole 24 Ore” piazza Pistoia al 39º posto assoluto in Italia, mentre per “Italia Oggi” la collocazione della provincia è 48esima.

Tutte e due le ricerche riservano una sostanziale bocciatura a Pistoia per quanto riguarda l’ambiente. E su questa materia il quotidiano di Confindustria è addirittura più severo del suo concorrente: 76º posto quello riservato dal “Sole” a Pistoia, mentre per “Italia Oggi” la provincia è in 65ª posizione. Pesano i molti indicatori negativi, dai livelli di inquinamento alla quantità di verde. Ma per il “Sole” c’è un dato che condanna in particolare la provincia: si tratta della “capacità di depurazione dell’acqua” in percentuale: con il suo 52,5% Pistoia è addirittura al 105º posto in Italia.

La categoria “popolazione” di questo genere di classifiche fotografa generalmente le tendenze demografiche, l’invecchiamento complessivo e il tasso di natalità. In questi indicatori Pistoia non brilla generalmente e anche in questo caso, infatti, il dato è mediocre: 53º posto. Significativamente, anche “Italia Oggi” dà un voto praticamente identico a Pistoia: 52ª posizione assoluta.

Proseguendo nell’esame delle categorie sovrapponibili tra le due ricerche, si arriva alla voce “giustizia e sicurezza”, che piazza la provincia di Pistoia nella metà bassa della graduatoria nazionale in entrambi i casi: posizione numero 67 per il “Sole”, numero 78 per “Italia Oggi”. Qui, come sempre, emerge l’ambiguità di fondo di certi indicatori: l’alto numero di denunce di reati è infatti da considerare sintomo di alta diffusione degli stessi (che sarebbe un dato negativo) o di alta propensione alla denuncia, frutto di una sostanziale fiducia negli organi di sicurezza (che sarebbe, viceversa, un dato apprezzabile)?

Solo sulla voce cultura e tempo libero le due ricerche divergono nettamente: se per “Italia Oggi” Pistoia meritava la 15ª posizione, per il “Sole” non riesce a salire più del 51º posto in graduatoria.

In sintesi, Pistoia continua a raccogliere risultati mediocri in termini di benessere. Anche se non è ultima in Toscana, rimane nelle retrovie e – quel che è peggio – risulta nettamente la provincia più lenta nell’area metropolitana con Firenze e Prato. E su questo dato, purtroppo, sono tutti d’accordo. —

Fabio Calamati

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