Gioco
Grazie a una proposta Pd meno tasse per i vivaisti che scelgono di fare rete
Pistoia. Non solo la reintroduzione del Bonus verde. Nella legge di bilancio, che sarà approvata entro la fine dell'anno, è stato inserito un nuovo emendamento in sostegno del settore florovivaistico. Il provvedimento, che vede come prima firmataria la senatrice pistoiese Pd Caterina Bini, prevede una modifica sui criteri di determinazione del reddito per gli imprenditori agricoli florovivaistici, per quanto riguarda le attività di commercializzazione di piante vive e prodotti della floricoltura, tra diverse imprese del settore. Sul 10% del volume di affari l'imponibile (sui cui applicare le imposte), sarà del 5%.
In buona sostanza, si tratta di un impulso rivolto alle aziende per stimolarle a “fare rete” tra di loro. E ad affrontare, in questo modo, anche ordini di eccezionale quantità, tipo quelli che spesso arrivano dall’estero e ai quali un singolo imprenditore è spesso costretto a rinunciare per l'impossibilità di farvi fronte. Una misura chiesta a gran voce, dagli stessi operatori del settore, il cui obiettivo è la diversificazione delle attività delle aziende agricole e l'aumento della loro redditività.
A presentare l'emendamento, ieri mattina, oltre alla senatrice Bini, l'assessora regionale all'ambiente Federica Fratoni, il consigliere regionale Pd Marco Niccolai, il consigliere comunale di Pistoia Walter Tripi e il segretario provinciale Pd Pierluigi Galligani. Che rivendicano un lavoro di filiera, a trazione Pd, «per sostenere il settore florovivaistico nella conquista di sempre più ampie fette di mercato, oggi inarrivabili, determinando benefici per le piccole e le grandi aziende. Ma anche garantendo una maggiore tracciabilità dei prodotti, sinonimo di qualità, sicurezza e trasparenza per l'intero comparto». E dai rappresentanti del mondo agricolo e vivaistico pistoiese presenti ieri all'iniziativa di presentazione arriva il plauso per una «misura necessaria», come la definisce il presidente dell'Associazione vivaisti italiani Luca Magazzini, insieme all'imprenditore Vannino Vannucci, al presidente di Coldiretti Fabrizio Tesi e al direttore di Confagricoltura Daniele Lombardi.
«Il mercato florovivaistico - spiega Magazzini - è diventato sempre più esigente. E spesso, di fronte a ordinativi eccezionali, le aziende hanno necessità di integrare la propria produzione con quella di altre. Questo provvedimento darà un ulteriore impulso alle imprese a intraprendere questa strada , con grandi benefici soprattutto per le realtà più piccole». —
Valentina Vettori
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