Il Tirreno

Pistoia

urbanistica 

Lavori più facili nei palazzi del dopoguerra, stop ai permessi a costruire

Fabio Calamati
Lavori più facili nei palazzi del dopoguerra, stop ai permessi a costruire

L’impegno dell’amministrazione: sblocco entro poche settimane. Fasce di protezione verdi attorno ai vivai

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PISTOIA. Cosa cambia per i pistoiesi dopo l’adozione, martedì 26 novembre in consiglio comunale, della variante normativa al regolamento urbanistico? Alcuni interventi si semplificano, come avevano chiesto anche gli ordini professionali e nuove tutele ambientali vengono introdotte, oltre ad un generale aggiornamento dei riferimenti legislativi. Ma intanto dal 27 il regolamento urbanistico è, di fatto, scaduto, finché il Comune non avvierà il procedimento per il nuovo piano strutturale. In pratica sarà bloccato il rilascio dei permessi a costruire. E in Comune precisano che, sotto Natale, non dovrebbe esserci una particolare corsa agli sportelli. Già, e dopo? «Entro la fine dell’anno – è l’impegno dell’assessore all’urbanistica Alessandro Capecchi – pensiamo di essere in grado di portare in commissione l’avvio delle operazioni per il nuovo piano strutturale». Insomma, la fase di blocco dovrebbe durare poco tempo.. difetti

del regolamento

Il punto di partenza del ragionamento, condiviso da destra e sinistra, è che l’attuale regolamento urbanistico, approvato nell’aprile 2013, non ha visto realizzarsi la gran parte delle previsioni di edificazione. Queste ultime erano concentrate in 33 aree, ma ben poche hanno preso concretamente il via. Altro problema, il regolamento urbanistico non era stato finora adeguato alle nuove norme in materia. Che sono state tantissime: solo la legge urbanistica regionale è stata modificata 19 volte. Quindi c’era da riallineare le norme comunali a quelle superiori.

I casamenti storici

Questa è forse la novità più rilevante. L’attuale regolamento classifica come “storici” gli edifici realizzati fino al 1952, imponendo una serie di vincoli supplettivi se si decide di ristrutturarli. Ora, invece, sulla base di una circolare del Ministero dei beni culturali, la data-limite è spostata indietro fino al 31 dicembre 1945. E questo consente ai numerosi edifici che a Pistoia sono sorti subito dopo la guerra, di liberarsi di questi vincoli.

Risparmio energetico

Per premiare chi migliora il rendimento energetico del proprio edificio, si consente un ampliamento una tantum di 35 metri quadri e non più di 25, come adesso. Anche nei tessuti storici, purché alla fine l’intero immobile raggiunga almeno la classe energetica B.

Sicurezza più facile

Miglioramenti sismici più facili negli edifici storici: se un certo carattere ha impedito finora la messa in sicurezza, orasarà più facile superare l’ostacolo, anche se rimane l’obbligo di un confronto ragionato con gli uffici comunali.

Allacci obbligatori

Le nuove costruzioni, se sorgono in una zona con i servizi pubblici, dovranno obbligatoriamente allacciarsi all’acquedotto. È una richiesta esplicita di Asl e Arpat.

Schermi verdi ai vivai

Una norma su cui c’è generale condivisione è la previsione di realizzare una adeguata barriera verde (alberi e altre piante) quando si ampliano o si ristrutturano vivai, tra questi ultimi e le abitazioni circostanti, ferme restando le prescrizioni sulle distanze di sicurezza già presenti.

I tempi

Originariamente la variante era più corposa e avrebbe potuto innescare nuovo consumo di suolo, ma per questo avrebbe richiesto di essere sottoposta ad una verifica ambientale stringente, la cosiddetta Vas. L’amministrazione Tomasi ha scelto di sfrondare le modifiche al regolamento fino al punto di rendere inutile la Vas ma di consentire l’adozione della variante entro il 27 novembre e la sua approvazione entro il 30 giugno 2020.

Nel frattempo, inizierà la procedura per la definizione del nuovo piano strutturale e del nuovo regolamento urbanistico (“piano operativo comunale”): le scelte chiave in materia di urbanistica si faranno lì.
 

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