Il Tirreno

Pistoia

LA FORZA DELLA RETE PER LA SOLIDARIETÁ

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Sei associazioni e una ventina di medici e infermieri uniscono le forze e dal 16 inizieranno a curare gratuitamente chi ne ha bisogno ma, per un motivo o per l’altro, non si rivolge al servizio sanitario nazionale. Potenzialmente l’iniziativa interessa oltre tremila persone: l’impatto è quindi notevole.

Tra i medici coinvolti non poteva non esserci Roberto Barontini, che da anni, dopo essere andato in pensione, si dedica anima e corpo a curare i migranti ospitati da don Biancalani a Vicofaro. «Io li visito – dice – ma sono da solo: poi non posso fare altro».

Ecco, l’esperienza di accoglienza vissuta in questi anni a Vicofaro e a Ramini, grazie all’iniziativa di don Biancalani è stata ed è importantissima, e non solo come testimonianza. Ma di fronte ad un fenomeno come le migrazioni, così come al progressivo impoverimento della parte più debole della popolazione, la testimonianza rischia di non bastare.

Non a caso lo stesso don Massimo Biancalani, nelle sue ultime uscite, parla di “rete” e di “modello Vicofaro” che può funzionare se viene esportato. Ecco, lo stesso concetto di rete descrive bene la forza di un progetto come quello degli Ambulatori solidali. È una lezione della storia che, soprattutto a Pistoia, si è sempre stati restii a praticare. Ma può darsi che, piano piano, le cose stiano cambiando. —

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