Lutto
Bar chiuso dalla questura, poi subito riaperto
Il provvedimento legato a momenti di tensione con i tifosi dell’Arezzo domenica scorsa. Gli accertamenti sono in corso
PISTOIA. Chiuso per poche ore, ieri mattina. E poi riaperto, provvisoriamente, in attesa di ulteriori accertamenti. Il provvedimento della questura notificato ieri ai titolari del popolare Bar Aurora di viale Antonelli, ha creato preoccupazione tra i frequentatori, in primis i tifosi del gruppo Cuori Arancioni che proprio nel locale ha la sua sede. E che nella tarda serata di giovedì avevano già diffuso una nota di solidarietà “per una chiusura che ci sembra alquanto fuori luogo”, annunciando nel contempo l’autosospensione a tempo indeterminato del gruppo stesso. Nel loro comunicato, i Cuori Arancioni facevano riferimento a un provvedimento di pubblica sicurezza emesso “per presunti fatti accaduti domenica scorsa in occasione del passaggio del pullman dei tifosi aretini di fronte al bar stesso”.
Le preoccupazioni di tifosi e frequentatori abituali del locale, come detto, sono però scomparse già dal pomeriggio di ieri, quando il Bar Aurora ha potuto riaprire regolarmente i battenti. Alla richiesta di cosa fosse successo, dal bar si faceva cenno solo a “errori di comunicazione”.
Cosa è successo, allora? In realtà il provvedimento della questura era stato effettivamente emesso, e proprio per i motivi indicati dal comunicato dei Cuori Arancioni: cioè i momenti di tensione che si sono vissuti domenica quando il pullman di tifosi aretini è passato di fronte al bar (in un percorso insolito ma obbligato, per il blocco in direzione nord della tangenziale est). Sull’episodio, che comunque non ha portato a lesioni o danni per nessuno, sono ancora in corso accertamenti da parte della polizia. Ieri mattina i responsabili del locale, in un colloquio con la polizia, hanno avuto modo di chiarire la loro posizione, mettendo in evidenza la loro totale estraneità a qualunque episodio e impegnandosi a produrre del materiale di prova. La polizia, a questo punto, ha deciso di revocare con effetto immediato il provvedimento (inizialmente previsto in 15 giorni) di chiusura, in attesa – appunto – dello sviluppo delle indagini.
Sull’episodio i Cuori Arancioni, oltre ad esprimere solidarietà ai titolari del bar, hanno chiarito che «negli stessi momenti» del passaggio del pullman con i tifosi aretini «era impegnato a realizzare un evento benefico al circolo di Candeglia, il cui ricavato sarà devoluto al reparto di pediatria dell’ospedale San Jacopo di Pistoia».
«Attendiamo con fiducia una celere revoca al provvedimento emesso» sottolineava il direttivo dei Cuori Arancioni: e le cose sono andate proprio nel senso da loro auspicato. —
F.C.
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