Sicurezza
Muore a 48 anni un rappresentante di vini
Michele Moruzzi era socio dei locali del centro La Degna Tana e Vitium. Il padre Stanislao è presidente dell’Ac Capostrada
pistoia. Il suo lavoro era anche la sua grande passione. E nonostante il male che lo costringeva a cure ogni volta sempre più debilitanti, fino all’ultimo ha continuato ad impegnarsi con tutta l’anima in ciò che amava fare nella vita. Aveva appena preso un’ordinazione da un suo cliente di via degli Orafi quando, all’inizio della scorsa settimana, si è accasciato a terra. Trasportato all’ospedale d’urgenza, è morto martedì pomeriggio all’hospice di Spicchio. . Michele Moruzzi aveva 48 anni. Rappresentante di vini, il suo era un volto molto noto in città, anche perché tra i soci che gestiscono alcuni dei locali più frequentati del centro, La Degna Tana di piazza della Sala e il Vitium di via Roma. E con loro, ultimamente si era impegnato anche in un’altra avventura, la rinascita del ristorante nel giardino di piazza della Resistenza.
Abitava a Capostrada Michele Moruzzi, dove, tra l’altro, fino a una quindicina di anni fa gestiva il Circolo Arci: tutti nel quartiere se lo ricordano sorridente dietro quel bancone. E lì, sempre in via dei Barbi, vivono anche i genitori, pure loro molto conosciuti: il padre Stanislao Moruzzi è il presidente dell’Associazione calcistica Capostrada, alle cui attività ricreative Michele non negava mai il proprio contributo.
Il tumore che alla fine ha avuto la meglio su di lui gli era stato diagnosticato nell’autunno dello scorso anno. Nel dicembre, un intervento chirurgico sembrava fosse stato risolutivo, ma poi il male si è ripresentato sotto forma di metastasi che la chemioterapia non è riuscita ad arrestare.
Francesco Becagli è uno dei soci ma soprattutto, ancora da prima, è un amico di Michele Moruzzi.
«Io – ricorda – lo chiamavo “il mediano”, quello che in campo cuce e che non strappa: nella vita non ha mai “strappato” nei rapporti con gli altri. Era una persona positiva. Ti dava sempre una mano nei momenti in cui c’era bisogno».
Come detto, al lavoro Michele Moruzzi dava tutto. «Quando ti sposi a questo mondo per passione, tutto poi vi ruota attorno».
Dopo aver rispettato il suo volere di donare almeno le cornee, la salma è stata composta nelle cappelle del commiato dell’ospedale San Jacopo. Da lì, domani mattina, il feretro sarà trasportato nella chiesa parrocchiale di Capostrada, dove, alle 10, sarà celebrata la funzione funebre. —
M.D.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
