Il Tirreno

Pistoia

ponte alle tavole 

Fotografa un lupo davanti casa a due passi dalla città

di Massimo Donati
Il lupo fotografato da Alessandro Niccolai a Ponte alle Tavole
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Il lupo fotografato da Alessandro Niccolai a Ponte alle Tavole

Pistoia, aveva appena finito di dare da mangiare ai suoi cavalli. «Ho alzato la testa e ho visto che mi stava guardando. Era un esemplare giovane»

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PISTOIA. Aveva appena finito di dare da mangiare ai suoi cavalli e di pulire la stalla. Come tutte le sere. Ed è stato quando è uscito fuori, nel paddok, per fare una telefonata, che lo ha scorto, al di là della palizzata: ad appena quattro-cinque metri da lui c’era un giovane lupo che lo guardava. «Avevo già il cellulare in mano e non ho fatto altro che scattare una foto. Poi ho provato a seguirlo, ma se ne è andato via, tranquillo, senza correre».. Erano le 19,20 di domenica. È Alessandro Niccolai, 34 anni, a raccontare il singolare incontro. Inatteso soprattutto per il fatto che è avvenuto a due passi dalla città, a Ponte alle Tavole, a una cinquantina di metri dal distributore di gas metano di via Gora e Barbatole. È lì, accanto ad un maneggio, che abita la suocera, nel cui giardino c’è la stalla che ospita i due cavalli di proprietà di Alessandro e della compagna, che vivono invece poche centinaia di metri più verso Pistoia.

«Più che timore per me adesso ne ho per i miei animali. È difficile che un lupo possa attaccare un uomo. Certamente il mio cane lì fuori non ce lo porterò più – spiega Alessandro Niccolai – Era un lupo giovane, penso di un anno, un anno e mezzo. Ed era molto tranquillo. Mi ha guardato e poi si è allontanato, senza fretta».

Là attorno, soprattutto case coloniche, qualche vivaio e il limitare del bosco che sale su verso Arcigliano e Torbecchia.

Sull’episodio è intervenuto anche Nicola Barbarito (rappresentante per la Confederazione italiana agricoltori Toscana centro nell’Ambito territoriale di caccia) che ieri ha postato sul proprio profilo Fb la foto del lupo per mettere in guardia i proprietari di animali domestici.

«Una situazione non più sostenibile e tollerabile – spiega – Allevatori e agricoltori sono allo stremo, ma ora ci sono pericoli anche per le persone e per gli animali domestici. L’ennesimo avvistamento di lupi a ridosso della città di Pistoia rappresenta un campanello d’allarme che obbliga a un intervento urgente da parte del governo e della Regione Toscana, ognuno per le proprie competenze».

«Un’emergenza che dura da tempo per le aziende agricole – prosegue Barbarito – ma ora la minaccia di questi superpredatori sta interessando anche gli animali domestici (come cani e gatti), o i cavalli, come in questo ultimo caso, a ridosso del paddock di Ponte alla Tavole. È chiaro come la storia di Cappuccetto rosso non abbia insegnato niente al ministro Costa, tutto concentrato sulla protezione dei predatori piuttosto che sulle aziende di allevamento. Auspichiamo quindi che nel governo qualcuno si attivi in tempi rapidi: serve un contenimento di questi animali che ormai non hanno più paura di niente e di nessuno, come la fotografia scattata al maneggio pistoiese sta a dimostrare».

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