Il Tirreno

Pistoia

il colpo 

Fanno un buco nel muro e rapinano la banca

Massimo Donati
Fanno un buco nel muro e rapinano la banca

Impiegati sorpresi da quattro banditi incappucciati mentre caricano di contanti il bancomat: 100.000 euro il bottino

3 MINUTI DI LETTURA





quarrata. Hanno lavorato nel corso della notte, protetti dall’oscurità e dalle reti dell’attiguo cantiere. Per poi entrare in azione quando, scattato l’orario di chiusura, i dipendenti stavano provvedendo a rifornire di contanti il bancomat in vista del fine settimana. Hanno abbattuto l’ultimo diaframma di parete, sono sgusciati nel ripostiglio e da lì, passamontagna calati sui volti e taglierino in mano, hanno fatto irruzione nel salone della banca. Per poi dileguarsi poco dopo con un bottino di 100.000 euro attraverso lo stesso buco nel muro da cui erano entrati.

Teatro della rapina, messa a segno poco dopo le 17 di venerdì, è stata la filiale quarratina della Bpm-Cassa di risparmio di Lucca, Pisa e Livorno, in via Montalbano. Un colpo studiato a tavolino, forse con addirittura in mano le planimetrie dell’edificio, sicuramente da una banda di professionisti. Sulle cui tracce si sono subito messi i carabinieri della Stazione di Quarrata e del comando provinciale di Pistoia, che fin da subito si sono messi ad esaminare le registrazioni dell’impianto di videosorveglianza dell’istituto di credito e delle telecamere private che si trovano nella zona, in cerca di elementi che possano indirizzarli sulla pista giusta.

La banca presa di mira dai quattro banditi si trova in via Montalbano, a poche centinaia di metri dalla piazza principale di Quarrata, proprio accanto al cantiere dell’area dove si trovava il distributore di carburanti Agip. Ed è proprio del cantiere che i rapinatori hanno approfittato per agire con tutta la calma necessaria per raggiungere il loro obiettivo. Nascosti dalle reti verdi erette dalla ditta edile che sta eseguendo i lavori, hanno praticato un foro sulla parete laterale dell’edificio in cui si trova la banca, in corrispondenza del piccolo locale utilizzato come deposito del materiale cartaceo e della cancelleria. Probabilmente hanno compiuto il lavoro nella nottata di giovedì, lasciando soltanto un piccolo diaframma di intonaco e mattoni, in modo tale che il personale dell’istituto di credito non notasse alcunché di insolito.

Così, venerdì pomeriggio, arrivata l’ora in cui sapevano che gli impiegati sarebbero stati intenti a inserire i contanti nelle cassette del bancomat (il venerdì è il giorno in cui viene inserita la quantità maggiore di banconote, in quanto deve essere sufficiente per i due giorni successivi), hanno sfondato l’ultima barriera tra loro e l’interno della banca.

In quel momento al lavoro erano in quattro, direttore e impiegati, che se li sono trovati davanti all’improvviso. Con poche concise frasi (in un italiano senza particolari inflessioni), i banditi hanno ordinato loro di entrare in un ripostiglio e di restare lì, mentre loro provvedevano a infilare i contanti in un borsone. Quando i dipendenti non hanno sentito più alcun rumore provenire dal salone, sono usciti dallo stanzino (la porta è senza chiave) e, constatato che non c’era più nessuno, hanno dato l’allarme ai carabinieri. —

Massimo Donati

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa