Gioco
Un obiettivo raggiunto dopo alcuni anni di sperimentazione
PISTOIA. Ci sono il lauro cerato, l’albero di Giuda, l’albizia, il faggio e il melograno da fiore tra le piante che trovano posto nel vivaio a “glifosato zero” della Vannucci Piante.
Nei circa due ettari e mezzo di terreno in cui non vengono impiegati diserbanti crescono anche querce, aceri, betulle e cipressi leylandii. Piante identiche a quelle che vediamo intorno a noi ogni giorno: adornano viali cittadini e giardini privati, ma nel vivaio di Piuvica vengono preservate degli infestanti senza il glifosato, composto chimico che nel 2015 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) ha classificato come “probabile cancerogeno” per l’uomo nella categoria 2A.
Il progetto “Vannucci Zero” per il primo vivaio senza glifosato prevede infatti l’impiego di una pacciamatura naturale composta da granuli di scarti di legno alla base delle piante nei vasi (in plastica riciclata) e di un doppio strato di manti anti-alga traspiranti e drenanti sul terreno. I pali disposti nei filari sono realizzati in legno di castagno proveniente dalla Montagna Pistoiese. Per giungere alla realizzazione di questo progetto pilota, che comporta particolari attenzioni e sforzi economici da parte dell'azienda, sono stati necessari alcuni anni di sperimentazioni. —
T.A.
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