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Vola l’export dei distretti A Pistoia ok il vivaismo e il calzaturiero di lusso

F.C.

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PISTOIA. La qualità continua a pagare e l’export dei distretti toscani viaggia con il vento in poppa anche in questi tempi di crescita stentata del commercio internazionale. Per Pistoia, questo si traduce nei buoni risultati del florovivaismo e in quelli del calzaturiero della zona di Lamporecchio, mentre il mobile imbottito di Quarrata continua ad essere il grande assente.

Sono questi, in estrema sintesi, i risultati che emergono dal Monitor dei distretti toscani, prodotto dal dipartimento Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, che fa il punto sull’andamento del primo semestre 2019 delle vendite all’estero.

Presi nel loro insieme, i venti distretti produttivi toscani hanno messo a segno una crescita del 20% dell’export nel secondo trimestre 2019, che diventa +18,2% se si fa il confronto di tutto il primo semestre con quello del 2018. Insomma, un ottimo risultato.

In questo quadro, l’andamento dei distretti pistoiesi è, come sempre, altalenante.

Il distretto florovivaistico fa segnare una crescita complessiva del 10,5% (in frenata nel secondo trimestre, mentre il primo aveva fatto segnare un +13,7%). In cifra assoluta, sono 181,9 milioni di euro contro i 164,7 del primo semestre 2018. I migliori clienti dei vivai pistoiesi rimangono i francesi, con 52,5 milioni di euro di merce venduta, ma la crescita di questo mercato è la più debole. Un pochino meglio va in Germania (secondo mercato di sbocco con 31,3 milioni), decisamente meglio nel Regno Unito (terzo mercato, 19 milioni). La crescita più forte la mettono a segno le vendite nei Paesi Bassi ed in Austria, con percentuali in entrambi i casi sopra il 25%. L’unico paese che arretra è la Spagna, peraltro abbastanza residuale nelle vendite dei vivaisti pistoiesi all’estero.

Il distretto calzaturiero di Lamporecchio vale meno della metà del vivaismo: 87,5 milioni il valore delle vendite all’estero nella prima metà del 2019, con una crescita del 36% costruita però soprattutto nei primi tre mesi dell’anno, quando l’export ha fatto un boom (+71%). La gran parte di questo traffico si deve però ad un unico paese, la Svizzera, ed è prodotto da un’azienda appartenente al gruppo di prodotti di lusso Kering.

Sempre più Cenerentola, infine, il mobile imbottito di Quarrata, che non è riuscito a superare i 40 milioni di export nella prima metà del 2019, con un calo complessivo del 9,6%. —

F.C.

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