Gioco
Critici anche i leghisti pistoiesi Silli: un rosario di riparazione
PISTOIA: Come capita quasi sempre, anche quest’ultima iniziativa di don Massimo Biancalani ha suscitato subito diluvi di reazioni sui social. Detto di quella di Salvini, che ha affidato ad un tweet il suo scherno per quanto avvenuto a Vicofaro (vedi articolo sopra), sulla pagina Facebook del “Tirreno” sono stati centinaia gli interventi. Molti contrari, più o meno duramente, alla scelta del sacerdote di cantare “Bella Ciao” in chiesa. Qualcuno, oltre che prendersela con il parroco, attacca anche il vescovo, colpevole di sopportare certe iniziative ritenute inaccettabili e di non prendere provvedimenti punitivi.
Al di là del variegato mondo dei social, gli interventi sono stati molto più rari. «Sono profondamente smarrito, da cattolico più che da deputato – ha scritto Giorgio Silli, esponente pratese di “Cambiamo” – chi crede, si accosta ai sacramenti e va in chiesa regolarmente è spaesato da come una parte sempre più ampia della Chiesa si sta comportando in spregio all’unità della Chiesa stessa e del Popolo Santo di Dio. Reciterò un rosario, l’ennesimo, in riparazione ai tentativi scomposti e sempre più frequenti di sacerdoti come Don Biancalani che fanno di tutto per distruggere Santa Romana Chiesa in virtù di uno strano ecumenismo».
«Don Biancalani, parroco di Vicofaro – scrivono invece Sonia Pira e Roberto Rettore, rispettivamente commissario provinciale e comunale della Lega Pistoia – non riesce a stare lontano da telecamere e taccuini dei giornalisti e nonostante l'aperto dissenso della Diocesi, al termine della messa domenicale ha invitato lo sparuto gruppo di fedeli presenti ad intonare "Bella Ciao". Sinceramente tacciateci pure di essere troppo tradizionalisti, ma in chiesa noi preferiamo che echeggino i classici canti liturgici e non canzoni che, a nostro avviso, nulla hanno a che vedere con la religione». —
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