Gioco
L’opposizione all’attacco «No alla lobby del cemento»
Chiesto un parere al prefetto sulle procedure per l’ok alla Variante urbanistica Il sindaco Benesperi: «L’aumento dell’indice è uno stimolo al rilancio economico»
AGLIANA. La richiesta di un parere al prefetto (che ha voluto chiarimenti dal Comune) sulle procedure impiegate nel percorso che lunedì scorso ha portato all'approvazione in consiglio comunale della Variante al Regolamento urbanistico del Comune di Agliana, in attesa di valutare eventuali altre azioni. È questa la mossa dei gruppi di opposizione “Partito democratico-Agliana Insieme” e “Agliana in Comune” nei confronti dell'amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Luca Benesperi, alla quale contestano gli «aumenti troppo consistenti degli indici di edificabilità soprattutto a Spedalino» e la «poca trasparenza» nei passaggi precedenti all'approvazione della Variante.
«L'approvazione con l'aumento degli indici – spiega Massimo Vannuccini (capogruppo “Pd-Agliana Insieme”) – è arrivata dopo un percorso quantomeno discutibile. L'amministrazione ha voluto che si svolgesse in via riservata, con commissioni non aperte al pubblico. Un percorso poco trasparente, che ha portato ad aumenti generalizzati degli indici di edificabilità (m3/m2), arrivando a prevedere a Spedalino un indice superiore allo 0,25, con un aumento del 70-80% delle cubature. Abbiamo la sensazione che la “lobby del cemento” non stia con noi, ma da un'altra parte».
«Il sindaco Benesperi – sottolinea Alberto Guercini (capogruppo “Agliana in Comune”) – ha utilizzato in modo strumentale il dato di un aumento medio dell'indice di edificabilità dello 0,19. Ha detto di aver aumentato gli indici perché il fattore più importante è quello economico. Noi crediamo che sia necessario basarsi principalmente sul bene futuro della comunità e che l'edilizia si possa favorire attraverso le rigenerazioni». Durissima Eleanna Ciampolini, ex sindaca di Agliana di centrosinistra (2009-2014), oggi esponente dell'associazione Agliana Insieme. «Non era mai successo – ricorda - che una Variante venisse approvata senza una forma di trasparenza e partecipazione. Senza un progetto siamo andati a dare un aumento degli indici forse agli amici degli amici. C'è da valutare se ci sono gli estremi per un ricorso». «L'amministrazione – conclude l'ex assessore all'urbanistica Italo Fontana (Pd) – ha dovuto pagare una cambiale elettorale».
«La Variante al Regolamento urbanistico - replica il sindaco di Agliana, Luca Benesperi - è in linea con il programma con cui ci siamo presentati alle elezioni e per il quale gli aglianesi ci hanno dato la maggioranza di governo. L’aumento dell’indice, non in maniera indiscriminata su tutto il territorio, vuol rappresentare solo un piccolo stimolo per rilanciare il tessuto economico e occupazionale». «Non c’è alcun tipo di cementificazione - sottolinea Benesperi - Passare dallo 0,15 della versione adottata allo 0,19, in media, di quella approvata, significa aumentare la superficie di possibile, futura, edificazione pari ad un campo da calcio frammentato su 145.000 m/q. Lo svincolo dei comparti con più di un proprietario e la perequazione, anche se in forma rivisitata, sono altri due principi di snellimento ed equità. I criteri adottati sono stati gli stessi per tutte e 60 le osservazioni, senza eccezioni. Difendo quindi il lavoro svolto da me, la Giunta e l’Ufficio e accetto le critiche dell’opposizione che rientrano nella normale dialettica politica, specie quando si parla di un tema importante come l’assetto del territorio». —
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