Il Tirreno

Pistoia

sicurezza stradale 

Da due anni contravvenzioni in frenata e il Comune deve ritoccare il bilancio

L’incasso dovrebbe scendere di 250.000 euro. Il sindaco Tomasi: gli automobilisti si abituano alla presenza dei divieti

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PISTOIA. Sono in diminuzione da due anni le contravvenzioni al Codice della strada emesse dal Comune. Il rendiconto esatto l’ha fornito il sindaco Alessandro Tomasi, in consiglio comunale, rispondendo ad una interpellanza della Lega.

Più precisamente, nel 2017 le multe totali elevate furono 101.550, sommando quelle degli autovelox, quelle dei varchi elettronici e tutte le altre multe inflitte ad automobilisti e motociclisti pistoiesi, comprese ovviamente quelle staccate da vigili urbani in carne ed ossa e contestate direttamente o con il classico foglietto lasciato sul parabrezza dell’auto.

Il 2017, anno di transizione tra l’amministrazione Bertinelli uscente e quella di centrodestra, entrante, si registrò il record delle multe elevate. Già nel 2018 il totale era sceso: a dicembre il conteggio si fermò a 98.200, quindi oltre tremila contravvenzioni in meno.

E nel 2019? Ovviamente il dato riassuntivo alla fine dell’anno non è disponibile, ma qualche conto lo si può fare sulla base delle multe elevate ad agosto (compreso). Allora, nel 2017 e nel 2018 ci si fermò a quota 67.000. Invece quest’anno il totale è di 58.000 multe, circa novemila in meno. Ipotizzando, in via del tutto arbitraria, che il ritmo di crescita del numero di contravvenzioni rimanga lo stesso tra agosto e la fine dell’anno, si può ipotizzare che al 31 dicembre si sia arrivati attorno alle 87.000 multe, quindi ben al di sotto del totale dell’anno precedente.

Del resto questo calo ha delle conseguenze anche sul bilancio. Nell’ultima variazione, approvata a metà mese, si è ridotto di 250.000 euro la previsione deegli introiti, che da 5,4 milioni sono stati abbassati a 5,1 milioni e rotti.

Tomasi ha risposto così ad una interpellanza della Lega che, erroneamente, parlava di infrazioni al codice della strada “aumentate in modo estremamente significativo”. In tutta evidenza, l’interpellanza della Lega si rifaceva ad una modifica di bilancio del settembre scorso, che introduceva un aumento di 300.000 euro alla società specializzata veneta che gestisce, per conto di Palazzo di Giano, la spedizione per posta delle multe. Aumento giustificato dal fatto che il numero di multe da spedire, previsto in 55.000 all’anno dalla gara d’appalto, era già arrivato a 51.000 a fine agosto. Ma l’incremento – come spiegava un articolo del “Tirreno” sull’argomento uscito il 3 ottobre – non era rispetto al numero assoluto delle multe, ma solo al numero previsto nel contratto con l’azienda privata. Una cifra che, come ha ammesso lo stesso sindaco, «risulta non corretta» rispetto all’andamento reale delle contravvenzioni.

Ma perché le multe diminuiscono? Tomasi ha fatto cenno a due fattori. Da un lato – ha detto – gli automobilisti si abituano a rispettare i divieti, soprattutto quelli presidiati da apparecchiature elettroniche; inoltre sono diminuite le sanzioni elevate con i palmari perché c’è stato bisogno di un certo periodo di tempo per abituarsi, da parte dei vigili, ad utilizzare al loro posto i nuovi smartphone. —

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