Il Tirreno

Pistoia

confcooperative 

In Colombia per difendere le donne vittime di violenza

Valentina Vettori
Fabrizia Fagnoni, presidente territoriale di Confcooperative Pistoia
◗
Fabrizia Fagnoni, presidente territoriale di Confcooperative Pistoia

Pistoia, la presidente Fabrizia Fagnoni rimarrà due settimane in America Latina. Previsto anche il sostegno all’apertura di un ristorante di tipicità toscane

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Con le donne, per le donne. Da Pistoia a Popayan, città di oltre duecentocinquantamila abitanti nel cuore della Colombia, la distanza è notevole, ma si riduce a zero quando si è spinti dall'entusiasmo e la volontà di sostenere e aiutare altre persone. Quello stesso entusiasmo necessario a tessere una tela di relazioni per mettere in campo un progetto di cooperazione internazionale sulle politiche di genere e promuovere lo scambio di conoscenze e buone pratiche in sostegno delle donne. Un progetto il cui obiettivo è rafforzare l'empowerment femminile, ovvero la consapevolezza di sé e l'autodeterminazione in tutte le scelte della vita, nei confronti delle donne, di ogni età, che sono state vittime di tratta, prostituzione e violenza, per donare loro gli strumenti utili a tornare a essere parte attiva della società. In un paese, la Colombia, dove le donne che subiscono violenze vengono ancora emarginate per una colpa commessa da qualcun altro. . A lanciarsi, anima e cuore, nel progetto – tutto a trazione pistoiese e pratese – è Fabrizia Fagnoni, presidente territoriale di Confcooperative Pistoia, e da anni alla guida della cooperativa sociale Baobab che opera anche per il sostegno delle donne. Coop, quest'ultima, che si è appena fusa con la pratese Sarah, anch'essa sociale, per raddoppiare gli sforzi e la sinergia tra gli operatori presenti nei due territori.

Il progetto, sotto il coordinamento di Fagnoni, prevede il sostegno all'apertura di un ristorante di tipicità toscane (la nostra regione è una delle predilette dai colombiani che visitano l'Italia) proprio a Popayan. La città in cui, grazie a un precedente progetto di cooperazione internazionale, è già stata aperta la “Casa della donna”. Un luogo in cui si portano avanti attività di formazione professionale per le donne, sostegno legale e psicologico a chi ha subito violenze, ma anche attività di inserimento lavorativo, per dare una seconda chance a chi pensa di aver già perso tutto.

Il primo viaggio di Fagnoni verso la Colombia è cominciato martedì scorso e durerà due settimane. Un periodo in cui la presidente di Confcooperative incontrerà, tra le altre donne, anche la prima sindaca indigena della città di Silvia, nel dipartimento di Cauca, Mercedes Tunubalá Velasco, meglio conosciuta come Mamá Mercedes.

«Cominceremo con l'incontrare le donne del posto – racconta Fagnoni, che ha speso tutta la sua vita nella promozione di politiche di genere per rafforzare il ruolo della donna nelle società del mondo, con progetti già avviati in Africa e in sud America – L'obiettivo è tessere con loro relazioni e la fiducia reciproca necessaria per costruire insieme il progetto. Poi, dopo questa prima fase, comincerà quella di lancio della startup per aprire un ristorante con piatti toscani a Popayan. Nei prossimi mesi vorrei riuscire a portare in Colombia giovani donne toscane psicologhe, assistenti sociali, ristoratrici, cooperatrici esperte e volontarie, al fine di mettere al centro uno scambio di competenze e buone pratiche, con l'obiettivo di rendere più forti e autonome le donne di Popayan. Sono certa che la Casa della donna diventerà un luogo luminoso e di ispirazione per molte altre donne, aiutandole a uscire dallo stato di emarginazione in cui si trovano».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca