Toscana
Truffa e usura, bancario assolto: tirato in ballo da un colosso dei gioielli
pistoia. Truffa e usura. Due accuse che pesavano come un macigno sulla testa di un bancario pistoiese di 55 anni. Accuse che però si sono dissolte ieri con una sentenza di assoluzione al termine di un lungo processo. Sul banco degli imputati, senza aver saltato nemmeno un’udienza, si è presentato Andrea Vannucci (difeso da Giovanni Renna), che all’epoca dei fatti per cui è nato il processo era il funzionario responsabile delle piccole e medie imprese della Banca Antonveneta (poi Monte dei Paschi di Siena), filiale di via Adua a Pistoia. A puntare l’indice nei suoi confronti erano stati i legali rappresentanti di un colosso nella distribuzione di gioielli, la Centaine Gioielli srl, che si lamentavano di aver subìto un danno di oltre 250.000 euro per aver sottoscritto un prodotto bancario derivato che doveva servire ad abbattere gli interessi in crescita, e un altro presunto danno derivante da una commissione intrinseca non dovuta pari a quasi 19.000 euro.
È una vicenda che ricorda quella in cui sono incappati tantissimi Comuni negli anni scorsi, quando i tassi d’interesse praticati dalle banche sui prestiti avevano iniziato a salire. In tanti pensarono di mettere una toppa stipulando contratti per l’acquisto di prodotti derivati che promettevano di mettere un tetto alla crescita degli interessi. Prodotti che però avevano il difetto di avere anche un tetto in caso di calo degli interessi. Lo si è visto quando gli interessi hanno iniziato a scendere per arrivare quasi allo zero. Molti enti pubblici, e qualche privato, sono rimasti legati a un contratto che obbligava a pagare comunque interessi ormai fuori mercato.
Il caso della Centaine Gioielli di Pistoia è molto simile, anche se non uguale, prova ne sia il fatto che alla fine del processo il giudice ha assolto il funzionario di banca.
L’azienda aveva una forte esposizione debitoria nei confronti delle banche e i suoi vertifici furono convinti nel 2007 ad acquistare un prodotto derivato che si chiamava Fix-Floater Swap e poi nel 2009 si trasformò in Irs-Multifase. Nel frattempo anche la banca aveva cambiato nome, l’Antonveneta era stata inglobata dal Monte dei Paschi, ma il funzionario Andrea Vannucci era rimasto al suo posto di responsabile delle piccole e medie imprese.
Quelli della Centaine Gioielli se la sono presa con lui, convincendo il sostituto procuratore Luciano Padula a chiedere la citazione a giudizio per Vannucci, che però come detto alla fine di un lungo processo è stato assolto «perché il fatto non sussiste». — P.N.
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