Attenzione
Sindacati perplessi «Ci sono ancora evidenti criticità»
Pistoia . «Se davvero la situazione fosse questa, da domani cambia il mondo». E il riferimento, tra il serio e il faceto, è al fatto che secondo il nuovo "modello competitivo" introdotto dalla scorsa primavera da Regione e Asl per ridurre le liste di attesa su esami, visite specialistiche e interventi chirurgici per i cittadini toscani dividendo tra le prenotazioni tra “primo accesso” (ovvero la prima volta in cui il paziente viene preso in carico) e “visite programmate” (un paziente che periodicamente deve essere sottoposto a controlli) l'offerta delle performance sanitarie messe a disposizione per le prenotazioni - almeno in alcuni casi - supererebbe l'effettivo bisogno. Di fatto andando ad azzerare l'enorme problema delle liste d'attesa.
Dati che, però, almeno nell'immediato non convincono i rappresentanti delle sigle sindacali e degli enti privati che erogano servizi sanitari sul territorio presenti ieri pomeriggio in sala Grandonio, in occasione del dibattito emerso nella seduta della quinta commissione consiliare su “Sicurezza sociale e sanità” convocata appunto per dare risposte alla problematica dei tempi di attesa. In particolare, tra i più critici – pur riconoscendo lo sforzo congiunto di Regione e Azienda sanitaria nella messa in campo del nuovo sistema di prenotazione – c'è Massimo Baldecchi, segretario della funzione pubblica Cisl, che nel suo intervento ha sottolineato come «nel sistema delle liste di attesa permangano ancora forti ed evidenti criticità, che certamente il nuovo sistema di prenotazione non ha risolto. Bene la diversificazione degli accesi, ma non si può pensare che questo risolva tutto». E il riferimento è anche al sottodimensionamento del personale sanitario. —
V.V.
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