Il Tirreno

Pistoia

abuso d’ufficio e concussione 

Nessuna parte civile nel processo contro l’ex sindaco Bertinelli

Massimo Donati
Samuele Bertinelli, ex sindaco di Pistoia
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Samuele Bertinelli, ex sindaco di Pistoia

Prima udienza in tribunale con l’ammissione delle prove e dei testimoni. Sul banco degli imputati anche Tina Nuti e Maria Teresa Carosella

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PISTOIA. Nessuna costituzione di parte civile. Né da parte della dirigente e della funzionaria comunali eventualmente danneggiate, né da parte del Comune di Pistoia, per il danno d’immagine che potrebbe aver patito. Ha preso il via ieri mattina in tribunale il processo che vede sul banco degli imputati l’ex sindaco Samuele Bertinelli e l’ex assessore Tina Nuti, ora consigliere comunale tra le file della lista civica “Pistoia spirito libero”. Concussione e induzione indebita le accuse. Oltre a quella di abuso di ufficio, per la quale è stata rinviata a giudizio anche la ex dirigente comunale Maria Teresa Carosella, dall’aprile scorso dirigente al Comune di Prato.. L’udienza di ieri mattina è stata dedicata alla fase predibattimentale, con l’ammissione da parte del collegio (Buzzegoli presidente, Azzaroli e Fontana giudici a latere) delle prove documentali e dei testi di pubblica accusa e difese. In via preliminare, i difensori di Bertinelli (Giovanni Sarteschi e Vittorio Manez) hanno sollevato una questione di nullità per 4 dei 7 capi di imputazione, ritenuti troppo generici. Eccezione che il tribunale ha respinto.

Il pm Linda Gambassi chiamerà a deporre gli investigatori dei carabinieri che condussero le indagini e tre fra dirigenti e funzionari del Comune. I difensori, una ventina di testimoni in tutto (Nuti è assistita dagli avvocati Gianluca Lomi e Bevacqua; Carosella da Marco del Pinto e Francesco Ceccherini).

Sette, come accennato, i capi di imputazione su cui verte il processo, dopo la pesante scrematura fatta in sede di udienza preliminare in termini sia di imputati che di accuse: cinque proscioglimenti, perché il fatto non sussiste, e un’assoluzione per non aver commesso il fatto.

Bertinelli è accusato di induzione indebita assieme a Tina Nuti per il caso dei 7.500 euro destinati al Centro commerciale naturale del centro storico per l’allestimento delle luminarie natalizie 2015. Destinatarie delle pressioni psicologiche, la funzionaria Barbara Ferrone e la dirigente Chiara Pierotti, che avevano negato il contributo per carenza dei requisiti necessari.

Bertinelli e Nuti sono poi accusati di concussione e induzione indebita per il tentativo di far concedere gratuitamente ad alcune associazioni l’uso di spazi pubblici per delle loro manifestazioni. Sempre esercitando pressioni sui funzionari comunali.

Bertinelli e Nuti sono accusati invece di abuso d’ufficio per aver concesso il nulla osta all’utilizzo di conigli vivi nella manifestazione Pasqualand, in piazza del Duomo, nell’aprile 2015, nonostante l’assenza dell’ok dell’Asl.

Accusati di abuso d’ufficio per l’autorizzazione alla manifestazione “Percorsi Notturni” nel luglio 2014, sono Bertinelli, Nuti e Carosella. Autorizzazione concessa secondo il pm nonostante il no per ragioni di sicurezza da parte della polizia municipale e quello del competente servizio (Sviluppo economico). Prossima udienza, il 10 marzo.

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