Toscana
Il 2021 Anno santo dedicato a San Jacopo Per Pistoia è arrivato l’ok del Vaticano
L’annuncio ufficiale del vescovo. La Porta Santa sarà aperta il 9 gennaio. Il 21 giugno pellegrinaggio delle diocesi toscane
PISTOIA. Ora non c’è più solo una vaga promessa, ma delle date nero su bianco. A presentare i primi dettagli dell’Anno santo jacopeo, nel 2021, il vescovo Fausto Tardelli, nel corso di una conferenza stampa in cattedrale. La vera novità è che il Vaticano ha accordato alla Chiesa pistoiese la possibilità di celebrare l’Anno santo jacopeo e di aprire una Porta Santa in diocesi, offrendo quindi di l'indulgenza plenaria ai pellegrini che la attraverseranno.
Era stato lo stesso Tardelli, il 25 luglio 2019, a rendere pubblica la richiesta formulata alla Santa Sede, in coordinamento con l'Anno Santo jacopeo che nel 2021 verrà celebrato a Santiago de Compostela, in Spagna, capitale riconosciuta del culto per il santo dei pellegrini. Un anno non a caso: gli anni santi jacopei, infatti, sono quelli in cui la festa del santo, il 25 luglio, cade di domenica.
La Porta Santa (in occasione dell'ultimo Anno Santo, quello del 2016 dedicato al Giubileo della Misericordia, fu una delle tre della cattedrale di San Zeno) sarà aperta il 9 gennaio 2021 e richiusa il 27 dicembre, festa di San Giovanni Evangelista (fratello di Giacomo o Jacopo, che dir si voglia).
Già fissato per il 21 giugno, giorno in cui si festeggia Sant'Atto (il vescovo di Pistoia che nel 1145 portò da Santiago una reliquia di san Jacopo), il pellegrinaggio delle Diocesi toscane a Pistoia.
«Sarà un appuntamento storico - ha sottolineato Tardelli - un anno in cui le porte della città si spalancheranno ai pellegrini. Questo Anno Santo permetterà di riscoprire la bellezza della fede testimoniata dagli apostoli: ci saranno tante occasione concrete di apertura alla grazia e alla misericordia di Dio attraverso l’indulgenza e quanto essa richiede: confessione, preghiera e partecipazione ai sacramenti». Il vescovo ha anche auspicato che il 2021 sia «un anno in cui i pistoiesi depongano le armi che spesso usano gli uni contro gli altri, per lavorare finalmente insieme».
Inoltre il 2021 sarà per la comunità ecclesiale pistoiese l’anno del primo Sinodo della Diocesi di Pistoia dopo il Concilio Vaticano II. Sarà dedicato all'evangelizzazione, proprio nel nome di San Giacomo, che portò l'annuncio del vangelo in molti paesi tra cui la Spagna.
Don Cristiano D’Angelo, delegato diocesano per la pastorale, ha sottolineato come l’evento del Sinodo (“cammino insieme”, il significato della parola) rimandi alla figura di San Jacopo pellegrino e quindi camminatore per eccellenza.
Don Luca Carlesi, arciprete della cattedrale, ha invece insistito sulla sintonia che si è venuta creando tra Pistoia e Santiago. «Siamo andati da loro con l’idea di proporre la celebrazione anche a Pistoia di un Anno santo jacopeo e da loro ci siamo sentiti proporre proprio questa cosa».
L'anno di avvicinamento, il 2020, sarà impiegato - nelle intenzioni della Diocesi e del Comune - per accrescere, soprattutto nei pistoiesi, la conoscenza sia di San Jacopo che del vescovo Atto, figura chiaramente legata a quella del patrono.
E proprio al vescovo Atto verrà dedicato un convegno internazionale di studi il 19 e 20 giugno 2020.
«L’amministrazione comunale – ha aggiunto il sindaco Alessandro Tomasi – sarà ente capofila nell’organizzazione di alcune iniziative, a carattere chiaramente diverso da quelle della Diocesi, che saranno centrali nel 2021. Da tempo stiamo infatti lavorando per rafforzare l’ “amicizia” con Santiago di Compostela». —
Fabio Calamati
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