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«Stipendi equiparati agli altri Corpi» I vigili del fuoco manifestano a Roma
Da Pistoia a Montecitorio per chiedere maggiore dignità I sindacati: «I politici si ricordano di noi solo ai nostri funerali»
pistoia. Anche i Vigili del Fuoco di Pistoia sono scesi in piazza ieri a Roma per chiedere che nella manovra finanziaria siano inseriti provvedimenti che consentano la loro equiparazione retributiva e previdenziale con gli altri corpi dello Stato.
Alla manifestazione hanno aderito i sindacati Conapo, Apvvf, Sindir Vvf e Dirsta Vvf. Come spiega il segretario provinciale del ConapoGiuseppe Marini, il Conapo da anni denuncia «l’inaccettabile condizione delle retribuzioni e delle pensioni dei Vigili del Fuoco, i quali, come certificatodall’Istat, percepiscono mediamente 7mila euro in meno l’anno rispetto alle forze di polizia».
Una retribuzione pro capite inferiore di circa il 20% rispetto ai pari grado della polizia. I Vigili del Fuoco di Pistoia, insieme ai colleghi di tutta Italia chiedono ai responsabili dei partiti di maggioranza il dovuto rispetto nella legge di bilancio in discussione in questi giorni in parlamento e lo stanziamento di risorse finanziarie per la creazione di un fondo economico dedicato specificatamente ad eliminare il divario esistente con gli altri Corpi dello Stato. Operazione per la quale il ministero dell’Interno ha calcolato che occorrono 216 milioni di euro all’anno.
«La vita che rischiamo ogni giorno non vale meno di quella degli appartenenti agli altri Corpi dello Stato – sottolinea Marini – Siamo impiegati nei servizi di pronto intervento dal giorno dell’assunzione sino al giorno della pensione, un servizio operativo che non ha eguali nello Stato. Eppure siamo il Corpo più bistrattato, nonostante mettiamo costantemente a disposizione, come e più degli altri Corpi, la nostra vita per la sicurezza dei cittadini».
Anche sul fronte delle carriere i pompieri reclamano rispetto: «Alle forze armate e di polizia, tra il governo precedente e questo, hanno stanziato circa 180 milioni di euro, e nulla per noi – lamenta il segretario provinciale – Possibile che il ministro dell’Interno non vada in consiglio dei ministri a chiedere pari trattamento per i Vigili del Fuoco?».
Anche qui, per il sindacato servirebbero altri 15 milioni all’anno per essere trattati come la Polizia di Stato, che appartiene al medesimo ministero dell’Interno.
«È una disparità di trattamento incomprensibile, ingiusta oltre che – aggiunge Giuseppe Marini – inaccettabile».
«I politici si ricordano di noi solo durante le emergenze o ai nostri funerali, per sfruttare la nostra popolarità, ma ci dimenticano sistematicamente quando chiediamo di darci la stessa dignità retributiva e pensionistica degli altri corpi e continuano a trattarci come un corpo di serie B» conclude Marini.
Infine, il Conapo chiede anche che «i parlamentari pistoiesi prendano posizione al Senato e alla Camera per assicurare in questa legge di bilancio il dovuto rispetto per i Vigili del Fuoco». —
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