Il dolore
Simbolo della lotta contro mafia e terrorismo
Gian Carlo Caselli, sotto scorta dal 1974, in seguito a preoccupanti minacce di morte e almeno quattro tentativi di attentato subiti e sventati per un soffio. A lui si devono le inchieste che hanno portato allo smantellamento delle Brigate Rosse e di Prima Linea, così come gli innumerevoli successi nella lotta alle mafie. Nel 1986 viene eletto membro togato della magistratura e sviluppa importanti inchieste sul crimine organizzato, indagando in particolare sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta. Dopo le stragi mafiose di Capaci e via d’Amelio, che costarono la vita ai giudici Falcone e Borsellino, chiede di essere nominato Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google