Sicurezza
Pistoia crolla nella classifica del benessere: risultati choc per disoccupati e ambiente
La provincia scende al 65º posto nazionale ed è ultima in Toscana. Persi 27 posti rispetto al 2018: ecco cosa non va
PISTOIA. Ci si avvicina alla fine dell’anno e si apre la breeve stagione delle graduatorie sul benessere. La prima ad uscire è quella elaborata dal quotidiano economico Italia Oggi, arrivata alla ventunesima edizione ed elaborata con la partecipazione dell’Università La Sapienza in collaborazione con Cattolica Assicurazione. E per Pistoia non ci sono per niente buone notizie.. La classifica finale, stilata mettendo insieme i risultati ottenuti in nove tappe parziali (affari e lavoro, ambiente, reti e sicurezza, sicurezza sociale, istruzione e formazione, popolazione, sistema salute, tempo libero, tenore di vita) piazza Pistoia al 65º posto nazionale su 117 province. E, quel che è peggio, ultima in Toscana. Un vero e proprio crollo rispetto al risultato conseguito nel 2018, quando il quotidiano economico inserì la provincia di Pistoia al 38º posto nazionale della classifica del benessere, sesto posto su dieci province in Toscana.
Sulle 9 grandi categorie in cui è articolata la ricerca, viene fuori che Pistoia arretra in tre (ambiente, reati e sicurezza, tenore di vita), subisce letteralmente un crollo in tema di sicurezza sociale (dal 16º al 93º posto) e mantiene le posizioni in temi come la salute e il tempo libero. Solo nella categoria affari e lavoro si registra una crescita.
Ma quali sono le variabili che hanno condannato Pistoia al pessimo risultato di questa indagine 2019? Particolarmente istruttivo può essere scorrere gli indicatori sulla sicurezza sociale, che – come detto – relegano la provincia al 93º posto su 107 e (ovviamente) all’ultimo posto in Toscana.
Si comincia dall’indicatore sugli infortuni sul lavoro, che è sostanzialmente stabile (tra l’altro è il risultato migliore della Toscana). Peggiora invece l’indicatore sui morti per tumore ogni 1000 decessi (dal 72º all’80º posto, comunque sempre nei bassifondi della classifica). Peggiora anche la statistica sul numero di morti e feriti rispetto al totale degli incidenti stradali (dal gradino 16 al grandino 25). Migliora nettamente il dato sui suicidi (dal 53º al 32º posto, terzo assoluto in Toscana.
Dove Pistoia cade di schianto e nell’indicatore sulla disoccupazione giovanile 15-24 anni, che passa dal 21,9 al 44,02%, provocando un calo della provincia dal posto 21 del 2018 all’88 del 2019. E qui un esame delle statistiche originali dell’Istat consente di accertare che il tasso di disoccupazione 15-24 anni a Pistoia è effettivamente del 44%. In realtà, però, nel 2017 era migliore di un solo punto, il 43%. Semmai è nel 2016 che c’è stato il peggioramento netto, quando l’indicatore è salito dal 39,1%.
Continuiamo la rassegna degli indicatori: i reati a sfondo sessuale regalano a Pistoia un altro “gobbo nero”: il dato manca, e questo relega Pistoia incolpevolmente al fondo della graduatoria, zavorrando ulteriormente la classifica del settore che stiamo esaminando, la sicurezza sociale.
Indubbiamente questi dati si prestano alla discussione. Si pone subito, qui, il tema del significato di queste classifiche: possibile che Pistoia sia peggiorata in un anno di 27 posti? In parte è lo stesso “Italia Oggi” a porre delle cautele, perché lo studio 2019 è leggermente diverso da quello 2018, avendo modificato alcuni indicatori e raccolto altri in modo diverso. Attenzione, quindi, ai confronti. Ma c’è anche un’altra questione: più che sul risultato puntuale ottenuto da una specifica provincia in uno specifico anno, conta la tendenza, la dinamica complessiva messa a segno dalla provincia in tutti gli ambiti di ricerca.
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