Gioco
Il 9 gennaio 2021 si aprirà a Pistoia l'Anno santo jacopeo
Via libera dal Vaticano: attesi in città migliaia di pellegrini. Il vescovo Tardelli aprirà anche il Sinodo diocesano. Nel 2020 un convegno internazionale su sant'Atto, le cui spoglie saranno ispezionate a dicembre
PISTOIA. Il vescovo Fausto Tardelli ha presentato i primi dettagli dell'Anno santo jacopeo che si terrà nel 2021. A partire dall'annuncio che il Vaticano ha accordato alla Chiesa pistoiese la possibilità di aprire la Porta Santa e quindi di offrire l'indulgenza plenaria ai pellegrini che la attraverseranno.
Era stato lo stesso Tardelli, il 25 luglio 2019, a rendere pubblica la richiesta formulata alla Santa Sede, in coordinamento con l'Anno Santo jacopeo che nel 2021 verrà celebrato a Santiago de Compostela, in Spagna, capitale riconosciuta del culto per il santo dei pellegrini. Un anno non a caso: gli anni santi jacopei, infatti, sono quelli in cui la festa del santo, il 25 luglio, cade di domenica.
La Porta Santa (in occasione dell'ultimo Anno Santo, quello del 2016 dedicato al Giubileo della Misericordia, fu una delle tre della cattedrale di San Zeno) sarà aperta il 9 gennaio 2021 e richiusa il 27 dicembre, festa di San Giovanni Evangelista (fratello di Giacomo o Jacopo, che dir si voglia). Già fissato per il 21 giugno, giorno in cui si festeggia Sant'Atto (il vescovo di Pistoia che nel 1145 portò da Santiago una reliquia di san Jacopo), il pellegrinaggio delle Diocesi toscane a Pistoia. "Sarà un appuntamento storico - ha sottolineato Tardelli - un anno in cui le porte della città si spalancheranno ai pellegrini. E dovrà essere un anno in cui i pistoiesi depongano le armi che spesso usano gli uni contro gli altri, per lavorare finalmente insieme".
Il 2021 sarà caratterizzato anche da una celebrazione particolarmente solenne della ricorrenza di San Jacopo, con appuntamenti che prenderanno il via il 18 luglio. Inoltre, sempre il 25, il vescovo Tardelli dovrebbe proclamare l'apertura del primo Sinodo della Diocesi di Pistoia dopo il Concilio Vaticano II. Sarà dedicato all'evangelizzazione, proprio nel nome di San Giacomo, che portò l'annuncio del vangelo in molti paesi tra cui la Spagna.
L'anno di avvicinamento, il 2020, sarà impiegato - nelle intenzioni della Diocesi e del Comune - per accrescere, soprattutto nei pistoiesi, la conoscenza sia di San Jacopo che del vescovo Atto, figura chiaramente legata a quella del patrono. E proprio al vescovo Atto verrà dedicato un convegno internazionale di studi il 19 e 20 giugno 2020. In preparazione di quest'ultimo, dal 10 al 14 dicembre prossimi, verrà effettuata una ricognizione del corpo di Sant'Atto, che è conservato in una cappella della cattedrale. Il corpo, che all'epoca della morte venne imbalsamato, è stato controllato l'ultima volta nel 1953. Questa volta verranno usate tecniche moderne di studio, come Tac e Rmn, con operazioni guidate dal dipartimento di paleoantropologia dell'Università di Pisa. Lo scopo, tra l'altro,è quello di accertare la data della morte del vescovo santo e, possibilmente, la sua origine, che si dice fosse portoghese oppure toscana.
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