Gioco
Economia verde per creare occupazione nella montagna
Il sindaco Marmo pensa al consorzio Mo.To.R.E. come centro di produzione del cippatino e di un diserbante naturale
SAN MARCELLO.«C'è la quotidianità del fare, le cose di tutti i giorni. Poi però bisogna guardare lontano, coltivare progetti di lunga durata, sennò a che serve fare politica». Raggiunto al telefono dal Tirreno, il sindaco di San Marcello Piteglio, Luca Marmo, prova a pensare in grande. La sua scommessa ha un nome. Economia verde. Marmo pensa al consorzio Mo.To.R.E., situato nell'area di Campo Tizzoro, come centro di produzione del cippatino e di un diserbante naturale scaccia glifosato. Il materiale - legno e pacciamatura - viene tutto dai boschi della zona e non mancano le prospettive di mercato. Il consorzio Mo.To.Re. - l'acronimo sta per Montagna Toscana Ricerca Energie – è costituito da sette aziende della provincia di Pistoia e gode del finanziamento da un milione e centomila euro per realizzare un centro dell'economia verde. Il milione viene dalla Regione, il resto dal Comune di San Marcello Piteglio. Ma serve un colpo d'ala. Ci vuole un'intesa tra istituzioni. La Regione ci sta. Ci stanno anche l'Università di Firenze, il Cnr, Cosvig (il consorzio per la geotermia allarga gli orizzonti alla Montagna Pistoiese). Sono della partita pure il Comune di San Marcello Piteglio e, ovviamente, Mo.To.R.E.. Tutti questi enti hanno preso un impegno. Firmare entro la fine dell'anno un patto per lo sviluppo sostenibile delle economie montane. Ma il consorzio, col solo aiuto delle istituzioni, non ce la può fare. Serve anche il sostegno dei privati. «Va sondata la ventina di imprese ex Smig di Campo Tizzoro. Vedere cosa fanno (sono aziende operanti nella meccanica di precisione, ndr) e poi chiedergli l'adesione al progetto. Vanno sentite anche le aziende fuori dalla montagna. Possono portare conoscenze e competenze che qui non abbiamo», dice Marmo. Ma in questo progetto verde sono previsti nuovi posti di lavoro per evitare la fuga dei giovani dalla montagna? «Inutile al momento alimentare false speranze. Ma se parte la produzione di cippatino e diserbante naturale, qualche prospettiva si potrebbe aprire. Non solo per i giovani di qua, ma anche per i giovani di fuori», risponde Marmo. Ultimo capitolo: il grande sogno. Un campus che farà sì attività sportive all'aperto, ma proverà soprattutto a mettere insieme imprese e scuole dentro una comunità di istruzione e formazione sull'economia verde. Per creare nuove intelligenze green. Per progettare un mondo più sostenibile. «Proveremo a coinvolgere anche Dynamo Camp», dice il sindaco.
Soddisfatta l'assessora all'ambiente della Regione Toscana Federica Fratoni: «L'accordo che andiamo a firmare è la dimostrazione che ricerca ed economia circolare si declinano anche sulla Montagna Pistoiese. Ora si dà il via a un progetto avveniristico con il quale la montagna può crescere all'insegna dell'innovazione». Gli fa eco l'assessore alle attività produttive della Regione Toscana Stefano Ciuoffo: «Dare opportunità e dignità in questi luoghi spesso marginalizzati da disservizi dettati dalla loro condizione montana è la scommessa che ci poniamo, favorendo una trasformazione che coglie, come in questo caso, le opportunità dell'economia circolare, unendo le qualità ambientali e paesaggistiche a quelle di chi – chiude Ciuoffo - è capace di attrarre imprese moderne, creando occupazione e sviluppo». —
Samuele Bartolini
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