Italia
Aumentano la carne e il gas ma i prezzi rimangono pigri
PISTOIA. Manca soltanto un mese e mezzo alla fine dell’anno e nelle statistiche sui prezzi dell’ufficio comunale di Pistoia si va disegnando sempre più chiaramente l’andamento del potere d’acquisto delle famiglie nel corso degli ultimi dodici mesi.
La variazione tendenziale (cioè calcolata su un intervallo di 12 mesi: ottobre 2019 su ottobre 2018 nel nostro caso) è molto vicina allo zero, il che significa in sostanza che nel giro di un anno i prezzi non sono praticamente aumentati. Il lieve incremento ossservato nei primi mesi dell’anno è stato riassorbito dalle variazioni negative dopo l’estate. Può sembrare una buona notizia per il portafoglio delle famiglie, ma non lo è per l’economia in generale: prezzi fermi sono generalmente il prodotto di una domanda stagnante, a sua volta provocata da un ristagno complessivo dell’economia.
Passando alle singole categorie di beni, si vede che la spesa di prodotti alimentari comunque un piccolo ritocco verso l’alto lo ha fatto osservare in confronto al mese di settembre: aumentano le marmellate, il latte conservato, le bevande analcoliche, la carne bovina. In compenso scendono le quotazioni di pesce fresco, olio d’oliva, gelati e formaggi.
Nel mese di ottobre c’è astato un discreto aumento anche delle bollette dei servizi, dal gas ai servizi di idraulici, all’elettricità, al gasolio per riscaldamento. Soprattutto il gas è aumentato del 3,6%. Questo comparto, che è secondo solo ai generi alimentari come “peso” nella spesa media delle famiglie, è però diminuito dell’1,3% dall’ottobre 2018. Insomma, stavolta le bollette non hanno svuotato il portafogli dei pistoiesi più di quanto abbiano fatto nel 2018.
Infine, è ancora in calo (una costante da un anno all’altro) il costo dei telefonini e le tariffe per telefoni fissi e fax. —
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