Sicurezza
NON CI SONO MULTE DI SERIE A E DI SERIE B
Va chiarita subito una cosa. L’amministrazione comunale ha tutto il diritto di non voler replicare l’esperienza degli ausiliari del traffico, assunti a tempo determinato a cavallo delle feste gli scorsi anni. E il sindaco Alessandro Tomasi ha tutto il diritto di bocciare un’attività descritta come mirata solo a far multe e non educazione e prevenzione.
Questa è una cosa. Ma affermare che i vigilini «vessano i cittadini» facendo le multe durante lo shopping natalizio (così Iacopo Vespignani durante il dibattito sull’ultima variazione di bilancio in consiglio comunale) non è accettabile. E meriterebbe qualche chiarimento anche l’affermazione del sindaco che preferisce le multe a chi passa col rosso rispetto a quelle per divieto di sosta.
Non ci possono essere violazioni del Codice della strada di serie A e di serie B, le prime da perseguire comunque e le seconde che possono anche essere tollerate. I divieti sono divieti e tutti vanno rispettati allo stesso modo. Chi viola il Codice della strada, sia che passi con il rosso, sia che si dimentichi di pagare il parcheggio negli stalli blu, merita ugualmente di prendersi una multa.
Certo, i comportamenti sono diversamente pericolosi, e difatti l’entità economica delle contravvenzioni è diversa. Ma sul principio non si può transigere.
Se passa l’idea che dimenticarsi di pagare la sosta è tutto sommato accettabile (e che, se ti multano, allora ti stanno “vessando”), che messaggio viene inviato a quei pistoiesi (e sono tanti) che pagano regolarmente quando parcheggiano negli stalli blu? Forse che sono dei fessi?
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