Gioco
Una vita in divisa: giorno dopo giorno a fianco dei cittadini più vulnerabili
Pistoia, all’insegna di scene e racconti di quotidiana straordinarietà l’edizione 2020 del calendario dell’Arma dei carabinieri
PISTOIA. Scene di quotidiana straordinarietà, che vogliono raccontare la solidarietà e l’attenzione verso il prossimo con cui ogni militare dell’Arma, tutti i giorni, svolge il proprio servizio. Storie di ordinario eroismo, per far comprendere lo spirito di servizio con cui donne e uomini in uniforme affrontano silenziosamente quello che molti di loro stessi definiscono la loro missione: la tutela delle fasce più deboli e vulnerabili della società. Atti di ordinario valore, che affondano le radici nella storia dell’Istituzione.. È stato presentato ieri mattina al comando provinciale di viale Italia il calendario 2020 dei Carabinieri. Un calendario “narrativo”, da leggere, che – come ha spiegato il comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Gianni Fedeli – racconta del quotidiano eroismo dei carabinieri, attraverso le tavole realizzate dall’artista Mimmo Paladino, tra i massimi autori contemporanei, celebre esponente della transavanguardia, accompagnate mese per mese dai testi di Margaret Mazzantini, scrittrice di fama mondiale, vincitrice di numerosi premi, tra cui lo Strega e il Campiello, che con la sua prosa incisiva ha trasformato vicende reali in toccanti narrazioni.
Quotidiano, ma anche richiami alla storia dell’Arma: questo il senso della copertina dall’intenso fondo color oro, che oltre a richiamare la tradizione estetica del passato – riprende l’oro utilizzato nei mosaici di Ravenna e dai maestri senesi, poi ripreso da Gustav Klimt – simbolicamente celebra il metallo della prima Medaglia d’oro al Valor militare concessa, cento anni fa, il 5 giugno 1920, alla bandiera dell’Arma dei carabinieri per la partecipazione al primo conflitto mondiale.
Rimanendo legati alla tradizione, nella pagina centrale del calendario 2020, il Carosello, una rappresentazione storica della carica di Pastrengo del 1848, epica battaglia in cui un drappello di carabinieri a cavallo salvò la vita al re Carlo Alberto.
Il colonnello Fedeli ha presentato inoltre, come da tradizione, il calendarietto da tavolo, dedicato alle piazze d’Italia , simbolo dello scambio di pensieri e di crescita delle identità collettive, del confronto e della conseguente crescita culturale, nonché centro di nascita della democrazia: «Luoghi di crescita delle identità collettive che i carabinieri tutelano con la loro presenza tra la gente. E poi il planning da tavolo, che quest’anno racconta la Banda dell’Arma, fiore all’occhiello dello straordinario patrimonio bandistico italiano, nel centenario della sua istituzione.
Il ricavato del calendarietto sarà devoluto all’Opera nazionale per l’assistenza degli orfani dell’ Arma, mentre quello del planning andrà all’ospedale pediatrico “Meyer” di Firenze. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
