Gioco
Picco di tumori, otto casi sotto osservazione
Il punto sulla situazione a Casalguidi è stato fatto durante un incontro promosso dall’Ordine dei medici di Pistoia
CASALGUIDI. «Siamo soddisfatti della partecipazione dei tanti colleghi e della loro collaborazione per cercare di comprendere le motivazioni dell'incidenza tumorale nella zona di Casalguidi». . Così il presidente dell'Ordine dei Medici (OMCeO) Pistoia, dottor Beppino Montalti, al termine dei lavori della Commissione Ambiente interamente dedicata a Casalguidi e che si sono svolti mercoledì sera con la partecipazione di una ventina di medici di medicina generale e pediatri operanti nei territori interessati (Montale, Agliana, Quarrata, Serravalle e Monsummano), oltre al direttore del Dipartimento Prevenzione della Usl Toscana Centro, dottor Renzo Berti, ed al direttore del Dipartimento di Epidemiologia della Usl Toscana Centro, dottor Francesco Cipriani.
«Una situazione abbastanza complessa dove noi non abbiamo le certezze espresse da alcuni, ma cerchiamo innanzitutto di approfondire le rilevazioni con dati quanto più certi possibili, partendo dalle segnalazioni dei colleghi del territorio - sottolinea Montalti - Il confronto di questa sera (l’altra sera per chi legge, ndr) cerca di trovare anche un metodo comune per affrontare questa situazione. Quello che possiamo certamente fare è incalzare sia l'Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica) che Arpat nel completamento delle loro analisi, già avviate, potendo contare su di un ampio archivio dati di riferimento come quello dell'Ispro. Sull'argomento manterremo costante il contatto a doppio filo, sia con i medici del territorio che con i nostri referenti regionali».
«Metteremo tutto il nostro impegno, anche ci sono arrivate sollecitazioni dirette anche dai familiari di alcuni dei casi rilevati che ci hanno chiesto direttamente di poter proseguire nell'approfondimento della vicenda - chiosa il presidente Montalti - Sarà quello che faremo, ben consapevoli delle difficoltà della materia».
Dalla seconda metà del 2017 il distretto territoriale che grava intorno a Casalguidi ha segnalato al Dipartimento regionale 8 casi di sarcomi dei tessuti molli, concentrati nell'abitato delle frazioni di Casalguidi-Cantagrillo (popolazione di circa 6500 abitanti). Queste tipologie di forme tumorali non sono solitamente riconducibili a fattori specifici, ma genericamente a più aspetti.
Secondo i dati che sono stati forniti dalle autorità sanitarie, nella realtà sotto osservazione sono 7 i casi rilevati tra il 2014 ed il 2017, mentre 1 è posizionato nel 2006; queste prime rilevazioni hanno portato alla definizione di cluster mostrando un'incidenza superiore di quasi 3,5 volte alla norma (la media statistica è infatti di 2/3 casi-anno su 100 mila abitanti), mentre nel 2018-2019 non sono stati rilevati casi analoghi, anche se sono giunte ai medici di medicina generale delle segnalazioni da luoghi limitrofi a quelli interessati di Casalguidi - Cantagrillo. —
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