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Hitachi Rail, cinque infortuni in un giorno. L’azienda convoca tavolo sulla sicurezza
Il sindacato Ugl: "Il 7 novembre due incidenti sul lavoro, uno gravissimo. Lesioni più lievi per tre dipendenti dell’indotto"
PISTOIA. L’Ugl lancia l’allarme sicurezza nello stabilimento Hitachi Rail di Pistoia. Il sindacato «è seriamente preoccupato per il continuo susseguirsi di infortuni che avvengono, ormai quasi giornalmente, lungo le linee produttive interne allo stabilimento», come si legge in un comunicato stampa diffuso ieri.
La nota riferisce che «nella giornata del 7 novembre, a poche ore di distanza uno dall’altro, si sono verificati due infortuni importanti, di cui uno è stato un caso gravissimo, di ustione dovuta a problema elettrico, fatto che, oltre ad aver seriamente messo a repentaglio la vita dell’operatore, ha messo a dura prova il personale dell’infermeria il quale, nella medesima giornata, a causa di altri accadimenti, ha dovuto effettuare ulteriori medicazioni su altri tre lavoratori dell’indotto che, per fortuna, trattandosi di eventi di minore gravità, hanno riportato solo lievi ferite, riuscendo successivamente a riprendere le proprie attività lavorative».
Ma secondo l’Ugl, il problema non si riduce agli eventi di una sola giornata. «Da molto tempo ormai – si legge ancora – solo noi di Uglm denunciamo all’azienda tutta una serie di anomalie che, a nostro parere, inducono le persone a lavorare con ritmi frenetici e condizioni non sempre ottimali per un sereno svolgimento delle attività lavorative, modalità che sicuramente amplificano i rischi e la possibilità di farsi male». Il sindacato (che ha ottenuto il 24% dei consensi alle votazioni della Rappresentanza sindacale unitaria nel 2017), punta il dito contro «la volontà aziendale, della direzione dello stabilimento, di far passare come normalità l’idea che, in qualsiasi reparto, sia possibile effettuare qualsiasi lavorazione». I fatti del 7 novembre non possono essere archiviati, conclude l’Ugl, ma devono servire «a dare un ulteriore elemento, spunto di riflessione a tutti noi, mirando a sensibilizzare la collettività, ma anche e soprattutto i vertici aziendali che hanno in mano le leve decisionali».
L’allarme dell’Ugl va a toccare un tema, quello della sicurezza sul lavoro, che ha visto negli ultimi anni dei notevoli miglioramenti della situazione nello stabilimento di via Ciliegiole, con una consistente riduzione del numero di infortuni. E sul punto le considerazioni di altri sindacati mettono in luce toni diversi. Jury Citera, segretario territoriale della Fim Cisl, conferma la gravità dell’incidente capitato al lavoratore, che in sostanza ha corso il rischio di rimanere folgorato. «È chiaro che la sicurezza sul lavoro è un tema importantissimo – osserva Citera – sul quale tutti devono fare il massimo. Comunque, a quanto mi risulta, l’azienda si è dimostrata subito disponibile ad affrontare con la massima serietà l’accaduto. I rappresentanti per la sicurezza sono stati informati subito ed è stato deciso di attivare un tavolo per la sicurezza, al quale esamineremo quello che è successo. Aspettiamo, come sindacati, di essere chiamati all’incontro nei prossimi giorni».
Al termine della riunione convocata ieri, 12 novembre, lavoratori e sindacati hanno presentato due richieste all'azienda: "Chiarire le modalità dell'incidente e prendere i provvedimenti necessari per evitare che fatti del genere si ripetano in futuro; risolvere la situazione di affollamento e sovrapposizione dovuta alle lavorazioni non attinenti al collaudo ma comunque effettuate nel reparto, che sembra essere diventato un prolungamento della linee di montaggio dei veicoli". L'Uglm, non presente alla riunione, in una nota punta il dito sui ritmi di lavoro "sempre più frenetici" e "condizioni non sempre ottimali per un sereno svolgimento delle attivit lavorative".
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