La protesta
Sparisce di casa senza lasciare tracce inutili le ricerche con sommozzatori e cani
Da domenica pomeriggio non si sa nulla di Ennio Ponziani, 84 anni. Scandagliato dai vigili del fuoco un laghetto artificiale
casalguidi. Lo hanno cercato ininterrottamente da domenica sera. Attorno a casa, nei campi, e anche sul fondo di un laghetto. Inutilmente. Di Ennio Ponziani, 84 anni, non è stata trovata alcuna traccia. E l’apprensione cresce di ora in ora.
L’anziano pensionato, che abita in via Bucigattoli, nella campagna di Casalguidi, verso il Montalbano, è sparito di casa fra le 4 e le 7 di domenica pomeriggio. L’ora in cui, non trovandolo al suo rientro, il figlio Alessio, che vive con lui, non lo ha trovato all’interno. Un’assenza molto preoccupante visto che il padre è malato e con estrema difficoltà riesce a camminare senza aiuto, anche a causa di alcune ulcere ai piedi. Immediato l’allarme dato dall’altro figlio, Roberto, che abita nel casolare attiguo. Un appello subito diffuso anche su Facebook, con tanto di foto dell’anziano genitore e di un numero di cellulare a cui chiamare in caso di avvistamento.
Le ricerche sono scattate fin da subito, con impegnati carabinieri, vigili del fuoco, Vab e Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo. E anche tanti semplici cittadini, che per tutta la notte hanno setacciato la zona circostante.
Ennio Ponziani sarebbe uscito di casa addirittura in pantofole, e con addosso solo una camicia e una tuta da ginnastica. Oltrettutto senza i suoi occhiali da vista. A circa un chilometro di distanza dal centro di Casalguidi il casolare in cui vive. Attorno solo campi, un’oliveta, un vivaio di proprietà della famiglia. Nessun luogo impervio o boschi dove si possa essere perso, o che possano celarlo alla vista. A parte due laghetti artificiali e un pozzo.
Proprio per questo, dopo che ieri mattina l’elicottero “Drago” dei vigili del fuoco ha sorvolato a lungo l’area per cercare di scorgere dall’alto l’anziano pensionato, sono stati chiamati sul posto anche i vigili del fuoco sommozzatori, che si sono immersi nelle acque del laghetto che si trova all’interno della proprietà della famiglia Ponziani e verso il quale i cani da ricerca avevano condotto le squadre. Laghetto che tra l’altro è circondato da un’alta rete perfettamente integra (che un anziano in precarie condizioni di salute non avrebbe mai potuto scavalcare) che ha un cancello chiuso da un lucchetto. La ricerca sul fondo dello specchio d’acqua ha avuto esito negativo.
L’altro laghetto, distante diverse centinaia di metri, è risultato invece completamente inaccessibile anche a persone in piena forma: un vigile del fuoco ha provato inutilmente a scavalcare la recinzione e i rovi da cui è circondato.
Il pozzo in cui si temeva che Ennio Ponziani potesse essere caduto è stato invece trovato perfettamente chiuso.
Fatto sta che intorno alle 18 di ieri, con l’arrivo dell’oscurità, le ricerche sono state interrotte. I vigili del fuoco sono rimasti sul posto con una squadra, al campo base allestito con la centrale mobile in piazza del Popolo. Questa mattina le battute riprenderanno: le squadre ripercorreranno le stesse zone di ieri, con una maglia più fitta, nella speranza di trovare tracce sfuggite in precedenza. —
Massimo Donati
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