Il Tirreno

Pistoia

personaggi 

Martini e Bracali ambasciatori pistoiesi

Elisa Pacini
Martini e Bracali premiati dalla Fondazione Banca Alta Toscana
◗
Martini e Bracali premiati dalla Fondazione Banca Alta Toscana

Il primo è manager sportivo, il secondo fotodocumentarista A loro il premio della Fondazione Banca Alta Toscana

2 MINUTI DI LETTURA





QUARRATA. Da una parte ci sono i titoli nazionali vinti da dirigente (una supercoppa italiana col Brescia femminile e la Liga 2019 con l’Atletico Madrid Femenino), dall’altra i 14 premi in concorsi fotografici internazionali, i 210 servizi firmati come documentarista per la Rai e addirittura l’intitolazione di un asteroide. Ma al di là dei risultati internazionali conquistati nei rispettivi ambiti, ad unire il giovane manager sportivo Mattia Martini e il foto-documentarista Luca Bracali a cui la Fondazione Banca Alta Toscana ha consegnato la terza edizione del premio “Cultura e Sport”, è soprattutto una passione senza limiti in quello che fanno. . Lo si è capito bene durante la piacevole serata di premiazione svoltasi nell’auditorium “Fabbri” a Vignole, in cui Martini e Bracali hanno dialogato a lungo con giornalisti e pubblico, prima della consegna del premio da parte del presidente Franco Benesperi che ha donato a due veri ambasciatori di Pistoia nel mondo un piatto dell’artista pistoiese Domenico Asmone.

La grinta del ventiquattrenne Martini, partito giovanissimo dai campi di Agliana come addetto stampa della locale squadra femminile per “conquistare” la Spagna da talent scout dell’Atletico femminile, e la meraviglia di fronte al giro del mondo che i video di Bracali hanno fatto fare ai presenti, hanno catturato l’attenzione e strappato più volte spontanei applausi. Nel racconto della folgorante ascesa di Martini e della voglia di esplorare no limits di Bracali (nel 2009 ha raggiunto il Polo Nord con gli sci), sono entrati ed usciti molti temi interessanti: dall’impegno ambientalista del documentarista pistoiese che dal 2017 è ambasciatore dell’associazione “Save the Planet”, al tema dell’odio “social” che ha inondato anche la passione sportiva tanto che – come ricordato da Martini, fresco di Laurea in Lettere e Filosofia ed un paio di libri all’attivo – «la scuola dovrebbe educare i ragazzi all’uso dei social e forse anche gli sportivi ne avrebbero bisogno».

Bracali ha viaggiato in 145 paesi, documentando con foto, video e droni (la sua ultima viscerale passione) lo spettacolo della natura, tra l’estasi delle aurore boreali e la preoccupazione per lo scioglimento dei ghiacci in Antartide. «Attraverso i miei reportage – dice Bracali, che è anche uno degli “occhi” “National Geographic”– ho lanciato il mio grido per salvare il mondo ben prima di Greta Thumberg. Ma lei è stata più brava di me, vista la mobilitazione che ha creato».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa