Gioco
La cautela di Saccardi: applichiamo l’accordo Ma Giani ha un’idea
Dopo l’approvazione dell’ordine del giorno sulla sanità montana in consiglio regionale
il retroscena
«Attenzione. Non si può sempre alzare l’asticella. Diamo seguito a quanto sottoscritto nell’accordo». Per l’assessora regionale alla salute Stefania Saccardi non è corretto spingere ora sull’acceleratore. Mercoledì scorso il Consiglio regionale ha chiesto alla Giunta Rossi di attivarsi per il riconoscimento di area disagiata alla Montagna pistoiese. Permetterebbe di riaprire il pronto soccorso all’ospedale di San Marcello Pistoiese.
La mozione, presentata in un primo tempo dalla consigliera Luciana Bartolini (Lega), poi modificata e allargata a quasi tutti i gruppi politici, è stata votata all’unanimità. Ma per Saccardi va realizzata l’intesa sottoscritta un mese fa. Tra le altre cose, dice che i medici in servizio nell’attività di emergenza-urgenza raddoppieranno (da sei a dodici unità). Dice che in questo mese cominciano le sedute di chemioterapia per i malati di cancro “leggeri” . L’accordo porta le firme del direttore della Asl Toscana Centro, Paolo Morello, e dei sindaci di due opposte fazioni, Luca Marmo (Pd) e Diego Petrucci (Fdi), rispettivamente per i Comuni di San Marcello Piteglio e Abetone Cutigliano. Alla firma c’era l’assessore alla presidenza Vittorio Bugli (Pd).
Ma nella premessa c’è già l’impegno della Regione ad avviare il percorso per riconoscere lo status di area disagiata alla Montagna pistoiese. E l’intesa fa seguito a una mozione unanime della Commissione sanità, era il 21 maggio scorso, che chiede la stessa cosa. Ma il dibattito non si ferma. Anzi. La consigliera leghista Bartolini fa un discorso tutto politico: «Siamo a fine legislatura. La Saccardi è andata con Renzi (nei giorni scorsi si è costituito in Consiglio regionale il gruppo Italia Viva, ndr). Dice che realizza i punti dell’accordo, ma chi lo sa se poi arriva in fondo. E il pronto soccorso? Tanto a primavera si vota».
Pare proprio non mangiare la foglia il presidente del parlamentino toscano Eugenio Giani (Pd): «È legittimo che la Lega faccia una mozione». Poi però Giani si smarca e lancia una proposta direttamente a comitati e associazioni: «Venite a parlare con me. Vi aspetto nel mio ufficio. La Montagna pistoiese potrebbe diventare una Zona a economia speciale (Zes). Parliamone insieme. Vediamo se si riesce a derogare ai regolamenti comunitari per le aree disagiate». È una sorpresa, quella di Giani, che non fa cadere dalle nuvole Eva Giuliani, portavoce del comitato’Vogliamo il pronto soccorso’e vicepresidente del Comitato regionale di emergenza sanitaria: «Intanto accettiamo l’invito di Giani. E se serve a trovare i soldi per l’ospedale di San Marcello, ben venga la Zes. Ma qui la scelta è tutta politica. Giunta e Consiglio vogliono davvero riaprire il pronto soccorso? » Lo chiede una petizione da oltre 8mila firme. Lo chiede un migliaio di cittadini scesi per le strade di San Marcello il 13 aprile scorso. Mentre la legislatura sta per finire.
Samuele Bartolini
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