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Pistoia

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Cacciari e Givone aprono il convegno su Leonardo e la mente

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PISTOIA. Nell’anno leonardiano che si sta per chiudere ( 2019, cioè cinquecento anni dalla morte del genio di Vinci), il polo universitario di Pistoia, Uniser, ha l’onore di ospitare i primi due giorni di un importante convegno della Società filosofica italiana. Una serie di incontri intitolati “Il futuro della mente - Da Leonardo alla società della conoscenza”.

L’obiettivo è quello di “promuovere, all’interno del dibattito culturale nazionale, una riflessione storica e critica sul rapporto tra scienza, tecnologia e cultura nell’età moderna, che ha trovato la sua prima straordinaria espressione nel genio di Leonardo da Vinci”, come si legge nella presentazione dell’iniziativa. D’altronde “comprendere le sfide che lo sviluppo scientifico e tecnologico pone alla cultura e alla società contemporanea richiede un ventaglio di competenze che, non trascurando la prospettiva storica, affrontino il complesso di questioni teoretiche, epistemologiche, logico-linguistiche, estetiche, morali e politiche connesse al trionfo della tecnologia nel tempo presente”.

Insomma, anche a distanza di cinque secoli, il genio multiforme ed inquieto di Leonardo può essere considerato come un’utile fonte di luce per illuninare i dilemmi più moderni che tormentano il dibattito filosofico contemporaneo.

Affollatissimo il primo atto dei tre giorni di convegno, che ha preso il via ieri alle 16,30 al Polo universitario di via Pertini. Merito soprattutto dell’alto livello dei relatori: a parlare di “Retorica ed attualità dell’umanesimo”, infatti, gli organizzatori avevano chiamato Massimo Cacciari (nella foto), Sergio Givone, Antonio Natali e Giuseppe Giordano. Con il coordinamento di Stefano Poggi, il dibattito è stato animato dagli interventi di Paolo Bucci e Mauro Imbimbo.

Oggi i lavori proseguono in sessione mattutina con il tema “Il futuro della mente: corpo, coscienza, intelligenza” e in una doppia sessione pomeridiana dedicata a “Il futuro della mente: arte, bellezza, tecnologie. Oltre l’umano?” e a “Il futuro della mente e la trasmissione del sapere”.

Domani il convegno si trasferirà invece a Firenze con una sessione che sarà ospitata in Palazzo Medici Riccardi e con la sessione finale nel salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, dedicata ad una tavola rotonda dal titolo “Bach e/o i batteri: la conoscenza scientifica dell’uomo ha dei limiti?”. —

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